Questa settimana, la Giunta comunale di Scarlino ha deliberato un “atto di ricognizione sul Comparto 2” del porto turistico del Puntone, con la presa d’atto della proposta progettuale presentata nell’ultima Consulta del mare tenutasi lo scorso 2 luglio.
“E’ quindi con tempestività che – sottolineano il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri e l’assessore all’urbanistica Marcello Stella -, subito dopo la pausa estiva, l’Amministrazione comunale affronta e porta avanti gli impegni presi durante la Consulta, alla presenza di tutti i soggetti economici interessati allo sviluppo dell’area del porto e al suo completamento.
La firma della nuova convenzione dello stato di attuazione del Comparto 1 del porto (marzo 2012) conteneva:
– gli impegni assunti da Pro.mo.mar nelle precedenti convenzioni e non ancora assolti;
– lo stato della loro attuazione;
– le puntuali modalità, i termini perentori e le opportune garanzie per il completamento dell’adempimento;
– l’assunzione di nuovi impegni da parte di Pro.mo.mar nei confronti dell’Amministrazione comunale (40mila euro annui per 10 anni)”.
“Oggi, con l’atto di Giunta – spiegano Bizzarri e Stella -, operiamo una modifica al Piano regolatore del porto nella parte relativa al Comparto 2, per rendere attuali le previsioni già contenute nel piano, che sostanzialmente rimangono inalterate.
Il progetto di riqualificazione, preliminare e redatto dall’ufficio urbanistica, prevede:
a) l’ampliamento del perimetro del Comparto 2 nella parte relativa al porto verde;
b) la collocazione nella parte dell’arenile, oggetto della concessione demaniale, di una spiaggia attrezzata;
c) la creazione di un’ulteriore viabilità che porterà alla spiaggia attrezzata, con nuovi spazi di parcheggio;
d) la viabilità suddetta sarà carrabile fino al fosso del Fico e da lì si trasformerà in percorso pedonale fino alla spiaggia;
e) lo spostamento alla fine del percorso pedonale del bar, a servizio della spiaggia;
f) la riqualificazione dell’attuale ponte sul fosso del Fico, lungo la sponda destra della fiumara;
g) la sistemazione dell’area di alaggio e varo delle imbarcazioni e la realizzazione di un’adeguata vasca di alaggio di travel lift.”
“Rimane naturalmente la previsione della casa del pescatore – concludono Bizzarri e Stella –, anche se tale intervento non necessita di variante urbanistica”.

