E’ un weekend ricco di iniziative quello offerto dal festival internazionale di arte ai margini “FolloWme”, organizzato dall’amministrazione comunale di Follonica e dall’associazione culturale “Gattopicchio”.
Domani sera, al giardino del casello idraulico in via Colombo, nella Città del Golfo, sarà presentata la rassegna di Ursula Ferrara, con la proiezione del video inedito “La battaglia degli dei”.
Per la realizzazione di questo filmato sono state utilizzate le fotografie degli artisti outsider dell’associazione “Gattopicchio”, che hanno manipolato le immagini con segni e scritte fino a giungere alla creazione de “La battaglia degli dei”, dove, in ogni tratto o parola disconnessa, appaiono sia gli dei che i demoni per la battaglia del proprio vivere.
L’individuo è sempre lacerato perché l’io è un soggetto diviso. Da questa guerra e dal sangue che vi si versa si genera l’uomo.
Ursula Ferrara, regista di cinema di animazione, pittrice e fotografa di fama internazionale, è autrice di numerosi cortometraggi, presentati in mostre personali e in festival cinematografici sia in Italia che in tutto il mondo
Sabato prossimo, sempre al giardino del casello idraulico di via Colombo, alle 21.15, andrà in scena lo spettacolo “Una per una”, rielaborazione dell’immagine femminile da “8 ½” di Fellini.
Cinema e tetro si integrano per un’ interpretazione teatrale dell’archetipo femminile tratteggiato nel capolavoro di Fellini e messo in scena per l’occasione dalla compagnia dei Gattopicchi.
Da un progetto di Cinzia Canneri, con la regia di Irene Paoletti, il canto di Lorenza Baudo, le coreografie di Francesca Angotti e le musiche di “I sonatori della boscaglia”, “Una per una” suggerisce la singolarità di una donna o l’accumulo di ognuna per un uomo. In quale posizione si colloca la donna? In questa rappresentazione non viene innalzata ad alcun ideale, ma è fatta vivere nella sua domanda.
La rassegna “FolloWme”, curata dall’associazione “Gattopicchio” con la direzione artistica della presidente Cinzia Canneri e del Comune di Follonica, affronta anche quest’anno il tema delle diseguaglianze, cercando altri sguardi, altre visioni, riconoscendo che ciò che sembra così lontano, marginale, invisibile in realtà rappresenta il cuore profondo, l’anima della città.

