Il gettito derivante dall’Imu ha portato nelle casse dello stato 23,7 miliardi di euro, pagati da circa 26 milioni di cittadini italiani, ed è stato superiore alle previsioni per il 2012 di ben 1,2 miliardi di euro.
L’assessore al Bilancio del Comune di Massa Marittima, Giacomo Michelini, analizza i dati relativi alla cittadina metallifera in merito alle entrate nelle casse comunali generate dall’imposta.
“Una famiglia di 4 persone con due figli a carico – afferma Michelini – e con rendita catastale di 500 euro ha pagato nel 2012 mediamente 36 euro di Imu. La stessa famiglia, proprietaria di una seconda casa, ha invece pagato 890,40 euro”.
“Una piccola osservazione – continua l’assessore -: l’Imu sulla prima casa è incassata interamente dal Comune, mentre l’imposta sulle seconde case va per metà al Comune, oltre all’incremento delle aliquote di legge, e per metà allo Stato. Per il Comune di Massa Marittima, la previsione assestata dell’Imu 2012 è pari a 2.376.102 euro, compresa la maggiore stima del Ministero. Il Ministero aveva previsto incassi per il Comune pari a 1.609.102 euro ad aliquote di legge. Tale stima già all’epoca risultava eccessiva rispetto alle previsioni fatte dal Comune di Massa Marittima, anche in base agli incassi della prima rata di luglio”.
“La certezza che tali stime fossero superiori – prosegue Michelini – è confermata dal fatto che ad oggi, rispetto alle stime del Ministero e agli incassi derivanti dall’aumento delle aliquote sulle seconde case, l’ente deve ancora incassare oltre 230.000 euro. Ovviamente, tale dato è formato sia da una sovrastima delle previsioni ministeriali che, probabilmente, da una quota parte di evasione. Attualmente, i dati degli incassi registrati sono, per l’Imu sulla prima casa, 472.825,25 euro e, per tutto ciò che non riguarda la prima casa, 1.649.848,07 euro, per un totale complessivo di 2.122.673,32 euro. I dati ufficiali sono consultabili presso gli uffici finanziari del Comune e saranno chiariti dettagliatamente nella seduta del Consiglio comunale, dove si proporrà l’approvazione della delibera sul conto consuntivo 2012. Dai dati di preconsuntivo, si può comunque annunciare che è previsto un avanzo di amministrazione complessivo e l’ente ha garantito anche per il 2012 gli obbiettivi del patto di stabilità interno”.
“L’Amministrazione tiene a sottolineare – precisa l’assessore – che gli aumenti relativi all’aliquota Imu sono stati necessari per compensare i profondi tagli ai trasferimenti erariali provenienti dal sistema centrale verso il Comune. Riguardo l’Imu ancora da incassare entro fine febbraio, il Ministero dovrebbe emanare un decreto al fine di riequilibrare eventuali errori di sovrastima o sottostima delle previsioni Imu e ristorare gli enti, ma non è ancora chiaro se totalmente o in quota parte, mediante trasferimenti statali di riequilibrio. La mancata restituzione da parte del Ministero di tale differenza creerebbe sicuramente nel bilancio del Comune un aggravio, nonostante l’ente abbia provveduto a stanziare nel bilancio un fondo svalutazione crediti”.
“C’è anche un problema da valutare – conclude Michelini -: il Ministero ha autorizzato gli enti locali ad effettuare un ‘accertamento convenzionale’ dell’Imu stimata dal Ministero stesso, ovvero ad iscrivere in bilancio un credito che dovrà essere riscosso. Se non si incassa, il credito deve essere stralciato dal bilancio e questo provocherebbe uno squilibrio non creato dal Comune, ma dal Ministero. Desidero precisare che, a seguito dei tagli effettuati, per i prossimi anni nessun Comune ha ancora la sicurezza delle risorse realmente disponibili: sarà comunque indispensabile impegnarsi a mantenere il livello dei servizi comunali che, anche se migliorabili, ad oggi sono ritenuti soddisfacenti, e sarà necessario salvaguardare gli equilibri di bilancio per non sforare il patto di stabilità che, oramai da anni, ingessa l’economia delle pubbliche amministrazioni”.

