Marco Simiani, candidato del Partito democratico al Senato nelle prossime elezioni politiche, aderisce all’appello di Arci Toscana e condivide i temi fondamentali proposti dall’associazione.
Simiani si impegna così a lavorare su alcune priorità, quali la riforma del lavoro, la tutela e la garanzia dei diritti di cittadinanza, la riforma del sistema scolastico ed educativo, la promozione della cultura, la tutela dei circoli e delle case del popolo diffusi su tutto il territorio.
Ecco, nel dettaglio, i temi cardine dell’appello lanciato da Arci Toscana:
– riformare con urgenza gli attuali dispositivi sulle imposte che colpiscono le basi dell’associazionismo di promozione sociale, riconoscendo il contributo dell’Arci al conseguimento di un welfare diffuso. Rilanciare il valore del diritto all’esenzione. Fare chiarezza nelle norme tributarie eliminando le gravi contraddizioni ed incertezze nel corpo legislativo, anche in vista della riforma della disciplina di settore. Dare certezza al diritto e ridurre il rischio personale dei volontari che si assumono il compito di essere dirigenti dei circoli e delle case del popolo;
– approvare una legge sul conflitto di interessi;
– proporre iniziative a sostegno del diritto alla formazione ed alla cultura, in particolare delle nuove generazioni, per garantire loro spazi per dare un contributo all’innovazione nella scienza e nelle arti;
– proporre iniziative a sostegno delle politiche del decentramento amministrativo, della prossimità con i problemi dei cittadini, della vicinanza delle istituzioni locali;
– proporre iniziative a sostegno dello spettacolo, dell’intrattenimento, della ricreazione e del tempo libero;
– proporre un reddito minimo di cittadinanza, adeguando così la nostra legislazione a quella della maggioranza dei paesi europei e rifinanziare il fondo sociale di cittadinanza;
– proporre iniziative che rafforzino la laicità dello Stato;
– approvazione di una legge contro la corruzione;
– rilanciare le riforme necessarie ad un effettivo conseguimento della parità tra i generi;
– ridurre le spese militari e rifinanziare il servizio civile volontario;
– proporre il rilancio di una politica estera che metta la centro la soluzione dei conflitti e le relazioni culturali tra i popoli, rilanciando l’aiuto pubblico allo sviluppo;
– proporre l’approvazione della legge sui diritti di cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia e sul voto dei cittadini stranieri residenti e procedere alla riforma delle attuali leggi sull’immigrazione.

