Home GrossetoSalute GrossetoOspedali, Più Toscana lancia l’allarme:”Escalation di furti nelle Asl toscane, 30 negli ultimi 6 mesi”

Ospedali, Più Toscana lancia l’allarme:”Escalation di furti nelle Asl toscane, 30 negli ultimi 6 mesi”

di Roberto Lottini
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“Non bastavano tagli, liste d’attesa infinite e servizi a rischio. Adesso a gravare sui bilanci delle Asl toscane ci pensa anche la microcriminalità. Un bilancio? Apparecchiature rubate, macchinette per i ticket scassinate, scippi e taccheggi moltiplicatisi negli ultimi sei mesi. Fra le refurtive più gettonate: portafogli e borse dei pazienti, ma anche macchine per ecografie, sonde diagnostiche e perfino le batterie di alcuni mezzi a Montecatini”.

È il commento del consigliere regionale di “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che denuncia l’escalation di furti che ha mietuto vittime fra i distretti sanitari toscani.

“Nel mirino dei malviventi – spiega Lazzerici sono soprattutto le Asl di Grosseto e di Livorno dove i furti negli ultimi sessanta giorni sono stati almeno quattro, con un refurtiva di oltre 3.000 euro. Pochi soldi, certo, ma quello che turba è l’impunità totale con cui agiscono queste persone che hanno eletto a bancomat i distretti sanitari di Salviano a Livorno, dove si sono verificati due furti in 20 giorni, e l’ospedale di Grosseto, dove ieri una paziente con la flebo al braccio è stata costretta a rincorrere un ladro che le aveva rubato la borsa”.

I bottini più ambiti sono soprattutto le macchinette dei ticket sanitari che al distretto sanitario di via Fleming a Pontedera i banditi hanno provato a raggiungere addirittura sfondando la porta con un furgone. Ma fra le strutture perseguitate c’è anche l’ospedale pratese “Misericordia e Dolce”, dove a rischiare grosso è il personale che da novembre a oggi si è visto “spremere” borse e oggetti personali.

“Ospedali e distretti sanitari – commenta il consigliere regionalerappresentano un vero e proprio magnete in grado di attirare le attenzioni della microcriminalità con danni a volte molto gravi come nel furto dei poliambulatori di Livorno dove vennero sottratte attrezzature fotografiche per documentare l’attività chirurgica dal valore di alcune migliaia di euro”.

“Urge una stretta sulla sicurezza e un maggior controllo sui siti dove sono presenti casse e macchinette per ticket per scoraggiare e bloccare l’ondata degli ultimi mesi. Impegno – conclude Lazzeriche deve partire soprattutto dalle amministrazioni locali, ma anche dagli stessi distretti vittime di rapine, con la dotazione di un servizio di vigilanza che impedisca a questo scempio di proseguire”.

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