La Asl 9 sta distribuendo, già da alcune settimane, i vaccini antinfluenzali ai medici e ai pediatri di famiglia, a cui i cittadini che appartengono alle categorie a rischio, individuate dal Ministero della Salute, dovranno rivolgersi per la somministrazione gratuita.
Chi non appartiene alle categorie a rischio e desidera comunque vaccinarsi, può rivolgersi ugualmente al proprio medico di famiglia, per maggiori informazioni e per l’eventuale prescrizione.
Quest’anno, peraltro, la distribuzione dei vaccini ha avuto tempi più lunghi per il blocco cautelativo delle forniture e i conseguenti controlli sulla qualità delle dosi messe in circolazione, che ha interessato tutto il territorio regionale.
A questo, si aggiungo alcuni problemi per la zona delle Colline dell’Albegna dove la distribuzione era già iniziata prima dell’alluvione, ma che la situazione conseguente ha rallentato, nei giorni successivi.
“Il vaccino è una buona pratica – spiegano i sanitari della Asl 9 -, dal momento che rappresenta il modo più efficace per prevenire l’influenza stagionale e le sue complicanze, in particolare nelle categorie a rischio. Questa patologia, infatti, causa ogni anno in Italia circa 8 mila morti, l’84 per cento dei quali ultra65enni, ed è la è la terza causa di morte nel nostro Paese. Al problema di carattere sanitario, si aggiunge, inoltre, anche il costo sociale, essendo anche la principale causa di assenza da scuola e dal lavoro”.
Chi deve vaccinarsi: le categorie a rischio
Come ogni anno, la vaccinazione è per l’influenza stagionale è gratuita per le categorie a rischio, indicate dal Ministero della Salute con una circolare dello luglio scorso in:
- ultra65enni;
- bambini di età superiore a 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche, da tumore, diabetici, cardiopatici, immunodepressi;
- donne al secondo e terzo mese di gravidanza;
- pazienti ricoverati in ospedale o in comunità;
- medici e personale sanitario;
- familiari di soggetti a rischio;
- addetti ai servizi di interesse pubblico;
- persone che, per motivi di lavoro, stanno a contatto con gli animali.

