Nella riunione svoltasi in serata, il centro coordinamento soccorsi ha esaminato le iniziative poste in essere dai diversi soggetti impegnati nelle attività di soccorso e assistenza, anche in relazione all’evolversi della situazione meteorologica.
In particolare, il corpo dei vigili del fuoco ha elaborato un modello previsionale con la suddivisione dell’area colpita dall’alluvione in 4 zone. Questo modello, nella logica della pianificazione degli interventi, consentirà di agire con tempestività al verificarsi di ogni possibile scenario.
Nelle prossime ore, sempre in relazione all’evolversi della situazione meteorologica, con il coordinamento del direttore tecnico dei soccorsi, è stata affidata al personale delle forze armate la vigilanza di alcuni argini.
Nella giornata odierna, il numero dei volontari ha raggiunto la cifra di 390 unità, con 106 interventi portati a termine. Nel complesso, restano da soddisfare altre richieste di intervento. L’ulteriore afflusso di volontari consentirà un’accelerazione significativa nelle prossime ore.
Relativamente alla questione dei rifiuti, al fine di procedere nei tempi più brevi, utilizzando gli ulteriori mezzi messi a disposizione nell’area di Albinia, sono in corso contatti per consentire che le relative attività possano effettuarsi anche nelle ore notturne.
Dalle 15 di oggi, è stata riaperta nei due sensi di marcia, la strada statale 1 Aurelia, con limitazioni di carreggiata e di velocità. L’accesso all’area di Albinia resta limitato ai residenti, al personale e ai mezzi impegnati nelle operazioni di soccorso. Inoltre, potranno accedere a quest’area tutti i mezzi e le persone la cui presenza è necessaria al superamento dell’emergenza, con particolare riferimento alle attività di ripristino che si stanno svolgendo nell’area artigianale e industriale.
Proseguono i lavori su tutti i tratti degli argini danneggiati dall’alluvione.
Al fine di consentire nel più breve tempo possibile la ripresa delle attività scolastiche, domani saranno effettuati sopralluoghi tecnici negli edifici dove le lezioni sono ancora sospese, per certificarne l’agibilità o programmare interventi ritenuti necessari.

