Grosseto. Situazione che di giorno in giorno diventa sempre più critica per la Mabro e per i propri dipendenti.
Proprio ieri è arrivata la mazzata. L’ente creditizio, con il quale i dirigenti volevano effettuare un’operazione di anticipi su fatture emesse verso griffe internazionali di un certo prestigio, ha dato esito negativo.
Al momento l’unica strada da percorrere è quella di parlare con i clienti e farsi saldare in maniera anticipata le proprie commesse, magari attuando uno sconto finanziario verso gli stessi. Ma con i tempi che corrono l’operazione non è certo delle più semplici.
I trecentomila euro sono fondamentali per il pagamento delle spettanze dei saldi delle stipendi dei mesi di agosto e settembre per una cifra che sfiora i 250 mila euro.
Situazione che diventa quindi più critica, con i dipendenti che minacciano di non tornare a lavoro finchè non troveranno nel proprio conto corrente le retribuzioni a loro spettanti.

