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Follonica: modificato il regolamento degli oneri di urbanizzazione. Ecco tutte le novità

di Redazione
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Il regolamento per la determinazione dei contributi degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, approvato con deliberazione del Consiglio comunale di Follonica n.57 del 23 dicembre 2011, è stato modificato e aggiornato nell’ultimo Consiglio comunale:

Come abbiamo fatto per la variante gazebo, o per la definizione dell’area e la predisposizione del bando per l’housing sociale, e come faremo a breve per la variante spiagge, stiamo predisponendo misure sistematiche per creare nuove opportunità di sviluppo e di crescita per la nostra città, provando a ridare scintille di vitalità ad un settore, quale quello dell’edilizia, negli ultimi anni in profondissima crisi, a partire in particolare dalla riqualificazione dell’esistente”, afferma il sindaco Andrea Benini.

“Il nuovo regolamento non è certamente risolutivo od esaustivo per affrontare le criticità di settori dell’economia che in questi ultimi tempi hanno sofferto tantissimo, insieme a tante persone e famiglie che si sono trovate senza lavoro o con lavori sempre più precari, – continua il sindaco – ma è una leva puntuale ed efficace che può dare risposte concrete agli operatori, che da un lato semplifica alcune procedure ed elimina alcuni intralci e dall’altro crea agevolazioni, prevedendo anche esenzioni per alcune tipologie di intervento o maggiori rateizzazioni oltre certi importi”.

Compito del Comune – sottolinea Beniniè essere facilitatore di investimenti e sviluppo, non attraverso misure spot od occasionali, ma mettendo in campo una serie di azioni organiche, ed è in questo quadro più grande che va inserito il lavoro fatto sul nuovo regolamento per gli oneri, un lavoro che continuerà sulla variante alberghi e poi nella definizione del nuovo strumento urbanistico, il piano operativo”.

Il nuovo regolamento

Ma cosa prevede il nuovo regolamento? Intanto, l’introduzione di correttivi nella determinazione degli oneri di urbanizzazione per la trasformazione, tramite interventi diretti, della destinazione d’uso da produttiva a commerciale (con particolare riferimento alla zona industriale): infatti. le modalità di calcolo del contributo, per uso commerciale o direzionale, è basato sul parametro del volume a differenza della destinazione produttiva che si calcola sulla superficie. Per questo motivo. l’amministrazione ha deciso, per gli immobili della zona industriale, di utilizzare il concetto di altezza virtuale: con il nuovo regolamento degli oneri, infatti, il volume sarà calcolato ai fini della determinazione del contributo, utilizzando un’altezza standard di 3,50 metri per le attività commerciali e di 3 metri per le altre destinazioni. In questo modo, si eviterà di penalizzare eventuali operazioni che prevedono il cambio di uso, i cui contributi sono calcolati tenendo conto dell’altezza dei capannoni.

Un’altra modifica importante è quella relativa al costo di costruzione per gli interventi di ristrutturazione edilizia che interessino immobili con destinazione produttiva che prevede invece l’esenzione.

Ancora, la modifica per incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente riguarda le modalità di calcolo del contributo del costo di costruzione per gli interventi di ristrutturazione edilizia, relativamente agli immobili con destinazione residenziale: il cambiamento passa dalla regolamentazione che determina il contributo del costo di costruzione sulla base di un computo metrico estimativo (elaborato dal tecnico incaricato dal proponente, con riferimento alle opere da eseguire), ad una diversa modalità di calcolo che determina il contributo come quota percentuale dell’importo relativo alle nuove costruzioni.

Tale nuova modalità comporterà una riduzione degli importi, rispetto a quelli oggi dovuti (che spesso risultavano più onerosi della nuova costruzione) introducendo anche una rilevante semplificazione procedurale per i tecnici professionisti, che non dovranno più elaborare specifici computi metrici per gli interventi minori.

Un altro elemento modificato nel regolamento riguarda la modalità di versamento dei contributi: le disposizioni prevedevano che il contributo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione venissero versati in un massimo di tre rate, ma l’amministrazione, considerando l’attuale congiuntura economica negativa che ha colpito il settore edilizio, ha deciso di concedere una rateizzazione più lunga, perlomeno di 5 rate, per importi superiori a 100.000 euro.

Altre modifiche riguardano gli interventi che possono essere eseguiti gratuitamente, in conformità a quanto disposto dalla legislazione vigente, chiarimenti circa il pagamento di costruzione, non dovuto per le attività artigianali, nonché le modalità per la presentazione delle garanzie fideiussorie in caso di rateizzazione degli importi per oneri e costo di costruzione.

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