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Mobilità dipendenti, il Comune: “Pii sostiene il contrario di quello che vuole”

"La risposta è semplice: le questioni personali, forse, le fa solo lui"

Il consigliere Pii non perde occasione per avvalorare l’operato trasparente e corretto dell’amministrazione comunale di Castel del Piano. Questa volta la combina un po’ grossa perché finisce per sostenere l’opposto di quello che vuole. Alla fine ci si chiede: ‘Perché agisce così? Ci sarà una ragione?’“.

A dichiararlo, in un comunicato, è l’amministrazione comunale di Castel del Piano.

La risposta è semplice: le questioni personali, forse, le fa solo lui – continua la nota. Veniamo ai fatti in modo che ciascun cittadino possa rendersene conto: quando un dipendente comunale chiede la mobilità alla propria amministrazione, la stessa di norma la concede, ma sempre in via preventiva e previa effettiva possibilità di sostituire il dipendente che se ne va. Ciò per l’evidente ragione che, in caso contrario, l’amministrazione rimarrebbe con il posto vacante. Per questo, responsabilmente, tutte le amministrazioni, non solo quella di Castel del Piano, autorizzano il proprio dipendente ad andarsene solo quando è pronto per essere immediatamente sostituito. Sarebbe infatti da irresponsabili lasciar andar via un proprio dipendente e rimanere privi, per esempio, della figura del ragioniere, fondamentale in un ente locale. Tutto questo non implica affatto un ‘gradimento personale’, infatti nelle delibere di Giunta che ciascun cittadino può visionare, il termine ‘gradimento personale’ non c’è e viene inventato strumentalmente solo dal consigliere Pii”.

“Perché allora tutta questa invenzione? La risposta è semplice: Il consigliere Pii pare personalmente interessato a scegliere chi viene e chi va, in sostanza a far si che i dipendenti del Comune di Castel del Piano siano di suo gradimento – termina il comunicato -. Stavolta gli è andata male e si è fin troppo scoperto. Ma d’estate si può sempre ammettere un colpo di sonno o un auto-gavettone“.

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