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Atti vandalici nella notte: scuola chiusa per il ripristino dei danni

di Redazione
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Nella notte, verosimilmente tra sabato e domenica, un gruppo di vandali è entrato dentro l’edificio scolastico e ha provocato seri danni alla struttura, agli arredi e al materiale scolastico. E’ stata una brutta sorpresa quella alla quale si sono trovati di fronte questa mattina insegnanti, personale scolastico ed alunni al rientro in classe dopo il weekend.

Al piano superiore dell’edificio scolastico di piazza della Libertà, che ospita la scuola primaria e la scuola secondaria di Ribolla, è entrato nottetempo un gruppo di vandali che hanno bivaccato ed acceso un fuoco che ha provocato ingenti danni.

Questa mattina, il sindaco, assieme ai tecnici del Comune ed al personale scolastico, alla presenza delle forze dell’ordine, non ha potuto fare altro che accertare le condizioni dell’edificio che presentava evidenti segni di danneggiamento da vandalismo per il cui ripristino si renderà necessario eseguire interventi urgenti già programmati per la giornata di domani.

Per la giornata di domani, martedì 26 gennaio, il sindaco ha emesso ordinanza di chiusura per consentire la esecuzione dei lavori urgenti di ripristino.

“Quello che è successo nella notte tra sabato e domenica a Ribolla – dichiara il sindaco Francesco Limatola – è un episodio gravissimo da condannare fermamente. In passato, nella frazione di Ribolla, si erano verificati altri piccoli episodi di questo tipo che l’amministrazione comunale aveva prontamente segnalato alle forze dell’ordine, ma non si era mai arrivati a così tanto. Questa volta è stato superato il limite e credo che debbano essere messe in campo tutte le azioni di prevenzione, controllo e repressione da parte degli organi competenti”.

Per quanto ci riguarda – prosegue Limatola –, ho provveduto ad emettere ordinanza di chiusura dell’edificio scolastico per la giornata di domani, martedì 26, e convocato immediatamente per giovedì 28 gennaio un tavolo di confronto con il direttore del Coeso, il dirigente scolastico, le assistenti sociali e le forze dell’ordine per pianificare urgentemente le azioni da compiere e mettere in campo le strategie operative più efficaci sin da subito “.

Non possiamo limitarci a fare la conta dei danni – chiude Limatola -. Il degrado umano e culturale al quale stiamo assistendo deve far riflettere tutta la comunità, a partire dalle istituzioni, fino ad arrivare alle famiglie; la noia non può essere un vuoto da colmare con atti vandalici a danno della collettività. Interverremo dal punto di vista sociale con progetti ad hoc mediante un ulteriore potenziamento della presenza dei servizi sociali sul territorio, oltre a chiedere una maggiore presenza delle forze dell’ordine“.

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