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Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: arrestate tre persone – FOTO

In manette una coppia di Follonica e un altro uomo

Aggiornamento ore 13.09: alle attività di perquisizione e sequestro stanno partecipando anche 10 militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Follonica, che hanno fattivamente contribuito nelle decisive fasi finali delle indagini che hanno portato agli arresti delle tre persone. In particolare, sono stati forniti determinanti elementi inerenti lo sfruttamento della prostituzione, appresi nel corso di attività investigativa economico-finanziaria risultata poi connessa.

Le perquisizioni di questa mattina, efficacemente svolte in maniera congiunta dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri, hanno consentito di sequestrare ingenti beni: 6.000 euro in contanti (denaro rinvenuto in alcune casseforti), droga (400 grammi di hashish), supporti audiovisivi, ben 5 chili di sigarette poste illecitamente in vendita in un bar (senza la regolare autorizzazione), nonché diversi orologi marca Rolex. Il tutto per un valore complessivo di alcune decine di migliaia di euro.

L’attività della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Grosseto, proseguirà per gli specifici aspetti di natura economico-patrimoniale.

Aggiornamento ore 11.32: sempre in merito agli arresti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, i Carabinieri di Follonica hanno perquisito abitazioni e un bar di Senzuno, gestito dalla coppia finita in manette. Sono stati rinvenuti e sequestrati circa 400 grammi di hashish; 6000 euro circa in contanti trovati in casa e nel bar; materiale informatico vario (Pc, tablet, cellulari, Memory Stick, Dvr relativo all’impianto Tvcc del bar), che verrà successivamente analizzato.


Nelle prime ore di questa mattina, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Follonica hanno dato esecuzione a tre misure cautelari, emesse dal Gip di Grosseto, a carico di tre persone. Due le misure cautelari in carcere, una agli arresti domiciliari, giunte al termine un’intensa attività investigativa svolta per circa un anno e mezzo dai Carabinieri di Follonica, coordinati dalla Procura di Grosseto.

Le indagini, che hanno avuto inizio nel novembre 2018, riguardano un giro di prostituzione gestito da una donna della città del golfo con l’appoggio del marito. La coppia dava in uso alcuni immobili di proprietà a transessuali sudamericani e donne per l’esercizio della prostituzione e si adoperava anche per trovare altre sistemazioni presso terze persone laddove loro stessi non ne avevano.

Il terzo indagato operava invece su Grosseto, collocando le persone che si prostituivano e riscuotendo le somme convenute.

Numerose le attività tecniche condotte, gli appostamenti e le testimonianze raccolte; tra queste si sono rivelate molto preziose quelle fornite da alcuni transessuali, che avevano confermato il ruolo dei due coniugi specificando anche che la “retta” settimanale stabilita per l’uso degli immobili era di 350 euro. Un’attività illecita, quindi, molto redditizia per la coppia indagata, considerato che in un medesimo edfiicio spesso esercitavano contemporaneamente più trans.

L’indagine ha anche fatto emergere come nel tempo gli indagati fossero giunti ad una vera e propria spartizione del territorio, la prima gestendo gli affari su Follonica ed il secondo quelli su Grosseto.

Le prestazioni trovavano anche visibilità tramite annunci locali e sono andate avanti nonostante il periodo del primo lockdown della primavera dello scorso anno.

Ulteriore conferma del quadro probatorio è giunta poi da un sequestro, messo in atto dalla Guardia di Finanza di Follonica nel contesto di un’attività di contrasto alla pirateria audiovisiva, ma simile all’attività svolta dall’Arma, di materiale audio-video nel negozio della coppia. E’ così emerso che alcuni locali sfruttati per la prostituzione erano dotati di telecamere che avevano così filmato le prestazioni sessuali svoltesi nel tempo all’interno.

Notizia in aggiornamento

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