Massa Marittima (Grosseto). Durante la seduta del Consiglio comunale di Massa Marittima del 30 luglio si è discusso di bilancio.
La discussione si è animata quando i due consiglieri di opposizione, Sandro Poli e Paolo Mazzocco, hanno evidenziato e contestato le cifre relative al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) , arrivato a cifre molto elevate, “che mettono in evidenza una insufficiente capacità di recuperare i propri crediti che di anno in anno l’amministrazione si porta dietro”.
A sottolineare i numeri ci ha pensato Sandro Poli: “A fronte di un risultato di amministrazione pari a 7.880.254,32 euro, gli accantonamenti ammontano a 7.221.630,76 con una quota disponibile di soli 86.707,53. Una parte consistente di questi Fcde riguarda la sola Tari, per un ammontare di circa 4 milioni di euro, oltre a 369.000 euro di crediti già stralciati dalla contabilità finanziaria, per un totale di 4,36 milioni di euro in posizione problematica. A questi si aggiungono i crediti relativi ai canoni e concessioni e diritti di godimento del suolo pubblico, pari a 54.858 euro, oltre a 143.455 euro già stralciati. Queste sono tutte risorse che, se fossero recuperate, sarebbero destinate ai servizi per i cittadini e potrebbero ridurre la pressione fiscale”.
Paolo Mazzocco riassume il suo intervento e ribadisce: ” Non si può scaricare sui cittadini i debiti di chi non paga, magari da anni, fino ad accumulare un credito enorme dove la sola voce della tassa sui rifiuti, la Tari, ammonta a circa 4 milioni di euro, quattro milioni. Ma ci rendiamo conto? Ma come è possibile accumulare una tale montagna di credito non riscosso? Ci viene detto che è stato fatto il possibile per riscuotere, ma se fosse il possibile non saremmo a questo punto. Per noi è un’inefficienza grave che pagano i cittadini, commercianti e imprese, che già sono tartassati”.


1 commento
Se, è vera questa situazione è qualcosa di scandaloso!