Orbetello (Grosseto). Proseguono i “Dialoghi d’Estate” 2026 della Galleria Orler di Orbetello con la mostra “Venezia, segni della memoria”, in programma dal 25 al 30 luglio, che mette a confronto due interpreti dell’arte contemporanea legati alla cultura veneziana: Mario Patella e Riccardo Licata.
La mostra
Due linguaggi profondamente diversi, ma accomunati dalla volontà di andare oltre la rappresentazione per trasformare l’opera in uno spazio di memoria, riflessione e ricerca.
Definito “l’artista dei cieli”, Mario Patella sviluppa una ricerca incentrata sugli esopaesaggi, raccontando la vastità del cielo, la luce e gli spazi sconfinati. Nei suoi dipinti il cielo diventa protagonista assoluto, privo di figure umane e carico di valore simbolico. Le opere, realizzate con pigmenti naturali preparati a mano e tele lavorate personalmente, testimoniano una pratica artistica che unisce sapienza artigianale e ricerca poetica, in un dialogo ideale con la grande tradizione del paesaggio romantico.
Riccardo Licata, tra i protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento, ha invece costruito un linguaggio inconfondibile fondato sul segno. Dopo un’intensa attività tra Venezia e Parigi, sviluppa la sua celebre “scrittura grafico-pittorica”: un alfabeto di lettere immaginarie e simboli ispirati al ritmo musicale, attraverso il quale il segno perde la funzione narrativa per diventare espressione pura, memoria e comunicazione universale.
La mostra mette così in relazione due modi differenti di interpretare la cultura veneziana: da una parte la luce e gli orizzonti infiniti di Patella, dall’altra il ritmo grafico e la scrittura astratta di Licata.
L’inaugurazione si terrà sabato 25 luglio alle 19.00 alla Galleria Orler di Orbetello. Al termine della presentazione sarà offerto un brindisi di benvenuto.
La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio con ingresso libero.

