Grosseto. “Sono un cittadino residente nelle vie adiacenti e di fronte al Parco del Diversivo a Grosseto (di fronte ai Vigili del Fuoco) e facente parte del gruppo Controllo del Vicinato Parco del Diversivo – Cittadella; con la presente intendo sottoporre alla Vostra urgente attenzione la grave situazione di degrado e insicurezza che interessa la suddetta area verde”.
Inizia così una lettera che un nostro lettore ha inviato al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, al Prefetto Paola Berardino, al Questore Claudio Ciccimarra, al Comando della Polizia Locale e per conoscenza a Sistema.
“Da diverso tempo, e con un marcato peggioramento negli ultimi periodi, il Parco del Diversivo, che si estende da via Norvegia a via Polonia, è divenuto teatro di attività illecite e di un progressivo abbandono strutturale che sta minando la serenità e la sicurezza dell’intero quartiere – continua la lettera -. In particolare, segnalo le seguenti criticità:
- totale assenza di illuminazione pubblica. L’area del parco risulta completamente priva di un impianto di illuminazione idoneo. Questa condizione di oscurità totale, a partire dalle ore serali, favorisce l’insediamento di attività criminose e rende l’area impraticabile e pericolosa per i residenti;
- problemi di ordine pubblico e spaccio. Quotidianamente, a partire dalle ore 22:00 circa, il parco viene sistematicamente occupato da presunti spacciatori e tossicodipendenti. Tale costante afflusso genera una situazione di palese pericolo per la sicurezza personale dei residenti, impedendo di fatto la libera e sicura fruizione degli spazi pubblici limitrofi alle nostre abitazioni;
- grave degrado ambientale e igienico-sanitario. Le aree verdi del parco sono costantemente devastate dall’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere. Nello specifico, si registra la presenza massiccia di bottiglie di vetro, lattine, escrementi e residui chiaramente riconducibili al consumo di sostanze stupefacenti. Tale scenario, oltre a ledere profondamente il decoro urbano, costituisce un serio rischio igienico-sanitario, in particolare per i bambini e gli animali domestici della zona”.
“Considerata l’immediata vicinanza del parco a numerose abitazioni private, esprimo viva e profonda preoccupazione per l’incolumità propria e dei propri familiari – sottolinea la lettera –. Il permanere di tale situazione rischia di trasformare definitivamente l’area in una zona franca fuori dal controllo dello Stato. Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto chiede con la massima urgenza alle autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie specifiche competenze:
- un intervento immediato di bonifica e pulizia straordinaria dell’area verde per il ripristino delle condizioni minime di igiene e decoro;
- l’installazione o il potenziamento di un idoneo impianto di illuminazione pubblica all’interno del parco, al fine di eliminare le zone d’ombra che favoriscono i comportamenti illeciti;
- l’attivazione di servizi di controllo straordinari e continuativi del territorio da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, in particolare nella fascia oraria serale e notturna (dalle ore 22:00 in poi), volti a contrastare i fenomeni di spaccio e bivacco;
- la valutazione dell’installazione di sistemi di videosorveglianza urbana (telecamere) collegati con le centrali operative per fungere da deterrente”.
“Resto in attesa di un sollecito riscontro scritto in merito ai provvedimenti che si intenderà adottare a tutela della sicurezza – termina la lettera – e della salute pubblica dei cittadini”.

