Home GrossetoReddito di reinserimento lavorativo, Minucci: “Dati impietosi, misura fallimentare”

Reddito di reinserimento lavorativo, Minucci: “Dati impietosi, misura fallimentare”

di Redazione
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Firenze. Solo 60 domande presentate e 48 accolte a fronte di una platea potenziale di 11mila persone. Appena 93mila euro imputati, a fronte di 23 milioni di euro impegnati. Un andamento che vede un coinvolgimento stimato di 5000 persone e 10 milioni di euro.

Questo il bilancio del primo mese del reddito di reinserimento lavorativo varato dalla Regione Toscana. Analizzando i dati provincia per provincia spicca lo zero di Grosseto.

Appena sopra Arezzo, Pisa e Livorno, con due domande approvate, quindi Lucca e Prato con quattro, Pistoia, Siena e Massa Carrara con cinque. In vetta la provincia di Firenze con 19 domande approvate (due delle quali a Empoli).

Dal punto di vista delle somme imputate si passa dall’inevitabile zero di Grosseto ai 38.500 euro di Firenze (di cui 5mila su Empoli). Tra i due estremi i 1500 euro di Livorno, i 2500 di Arezzo e Pisa, 6000 a Lucca, 9000 a Siena, 10000 a Prato, 11000 a Pistoia, 12000 a Massa Carrara.

“I dati che l’assessore Lenzi ci ha illustrato in risposta all’interrogazione che ho presentato assieme al portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi sono impietosi e danno la misura di quanto la misura sia fallimentare. L’allargamento dei requisiti ha certo favorito un numero maggiore di domande, ma la media giornaliera è già calata dalle 39 domande delle prime settimane alle 34 dell’ultima considerata (11/18 giugno). Se anche si mantenessero stabili intorno alle 30 al giorno ,a fine anno raggiungeremmo meno della metà della platea stimata da Irpet”, spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci, prima di concentrarsi sui dati provinciali.

“Se nella provincia di Grosseto nessun cittadino ha presentato domanda è evidente che la misura, varata sull’altare del matrimonio tra Pd e Movimento 5 Stelle, è stata pensata male e costruita peggio. Se prendiamo come parametro la prima fase del reddito di cittadinanza, a Grosseto si contarono 4226 beneficiari, sopra Prato e Siena e quasi alla pari con Massa Carrara – sottolinea Minucci -. Sarebbe bello pensare che nel giro di cinque anni la situazione sia così migliorata da azzerare il numero delle persone potenzialmente interessate, ma purtroppo la realtà è che la misura non funziona. E la falsissima partenza lo dimostra. Continuerò a monitorare i dati, ma sarebbe il caso che la Regione ripensi tutto e non tenga bloccati 23 milioni di euro, destinandoli a misure più efficaci per il reinserimento lavorativo. Ad oggi ogni domanda vede imputati in media 2000 euro ciascuna. Con le citate 5mila domande arriveremmo a circa 10 milioni: gli altri 13 liberiamoli” conclude Minucci.

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