Grosseto. Martedì 9 giugno, alle 17.00, nell’aula magna della Biblioteca Chelliana, Francesco Bartalucci terrà una conferenza dal titolo “Roma, i ruoli amorosi ‘sbagliati’ e gli stereotipi che non muoiono mai”.
L’incontro, presentato da Fulvia Perillo e Letizia Stammati, si inserisce nel percorso “Amori d’autore”, organizzato dalla società Dante Alighieri di Grosseto con l’associazione culturale Letteratura e dintorni.
Saranno in esposizione opere della pittrice Fiorella Bartolini.
L’incontro
Così il professor Bartalucci illustra l’argomento che affronterà: “Spesso il nostro modo di vedere il mondo non si basa su dati oggettivi, ma su costrutti sociali frutto di secoli e secoli di storia. Come spesso capita, poi, le civiltà che si succedono nel tempo lasciano ai posteri importanti eredità, le quali continuano a pesare su chi le acquisisce. In un simile contesto, diventa difficile anche solo ipotizzare da quale cultura provenga un determinato concetto e come si sia evoluto nel tempo. È il caso della nostra società occidentale, che si fonda su due millenni di Cristianesimo il quale, a sua volta, si è inevitabilmente innestato sulle civiltà classiche.
Ecco che, se da una parte tali civiltà sono state rinnegate dal Cristianesimo stesso, dall’altra questo ne è stato abbondantemente influenzato, anche per quanto riguarda i valori più insospettabili. Si sente talvolta parlare di un omoerotismo totalmente sdoganato nell’antichità greca e romana, ma che viene condannato con l’affermarsi della nuova religione. In entrambi i casi, non è proprio così.
Capire cosa era considerato accettabile o meno nel mondo antico, come determinate concezioni abbiano influenzato il Cristianesimo e, quindi, come si siano trasformate, ci aiuterà a comprendere perché ancora oggi si faccia fatica ad abbattere determinate discriminazioni; inoltre, sarà più facile sottrarre loro la possibilità di nascondersi dietro lo scudo di una religione che, in realtà, mai si fa predicatrice di odio”.

