Gavorrano (Grosseto). “In questi giorni molti cittadini hanno espresso dubbi e perplessità sulle modifiche alla viabilità realizzate in occasione dell’apertura della nuova Conad di Bagno di Gavorrano”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo di opposizione “Noi, per Gavorrano!”.
“Come gruppo consiliare ‘Noi, per Gavorrano!’ riteniamo legittime queste osservazioni e comprendiamo le preoccupazioni di chi vive quotidianamente quella zona del paese – continua la nota -. Tuttavia, la questione che intendiamo affrontare non riguarda soltanto la funzionalità del nuovo assetto viario. A nostro avviso esiste un tema ancora più importante, che riguarda le scelte politiche compiute dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Stefania Ulivieri. Sia chiaro fin da subito: non mettiamo in discussione l’apertura della nuova attività commerciale, che rappresenta comunque un investimento sul territorio e un’opportunità occupazionale. Il punto è un altro. La realizzazione del nuovo supermercato avrebbe dovuto generare per il Comune un’importante entrata derivante dagli oneri di urbanizzazione. Secondo gli atti approvati, si parlava inizialmente di circa mezzo milione di euro tra urbanizzazione primaria e secondaria; oggi, secondo quanto riportato nel Documento unico di programmazione dell’ente, il valore complessivo degli oneri collegati all’intervento risulta pari a circa 697mila euro. Per un Comune delle dimensioni di Gavorrano si tratta di una cifra enorme, capace di finanziare interventi significativi e di incidere concretamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
“L’amministrazione ha però deciso di percorrere una strada ben precisa, destinando la quota largamente prevalente di queste risorse alla realizzazione di opere viarie: rotatorie, nuove strade, collegamenti stradali, spartitraffico e impianti semaforici, con una parte residuale impiegata per interventi di verde pubblico – sottolinea l’opposizione -. Una scelta che può essere formalmente legittima, ma che a nostro giudizio è politicamente sbagliata e dimostra ancora una volta l’assenza di una visione amministrativa capace di individuare le reali priorità del territorio. La domanda che poniamo ai cittadini è semplice: era davvero questa la priorità di Gavorrano? Era davvero necessario concentrare quasi 700mila euro quasi esclusivamente sulla viabilità? Oppure sarebbe stato più opportuno utilizzare almeno una parte di queste risorse per migliorare servizi e strutture pubbliche che da anni attendono investimenti?”.
“Il tema è ancora più evidente se si considera che una parte consistente di queste somme deriva dagli oneri di urbanizzazione secondaria, cioè risorse che nascono per sostenere opere e servizi destinati alla collettività, come scuole, impianti sportivi, strutture sociali, spazi culturali, aree verdi e patrimonio pubblico – prosegue il comunicato –. Proprio mentre queste risorse venivano assorbite in un progetto prevalentemente dedicato alla viabilità, l’amministrazione sceglieva di accendere un mutuo da circa 600mila euro per finanziare gli interventi sulla piscina comunale. Una contraddizione che merita una seria riflessione. Qualcuno potrebbe obiettare che le opere realizzate erano previste dalla convenzione urbanistica. È vero. Ma la domanda è un’altra: chi ha deciso il contenuto di quella convenzione? Chi ha stabilito che il beneficio derivante dall’intervento commerciale dovesse essere assorbito quasi interamente da rotatorie, strade e semafori anziché destinare una quota significativa a servizi pubblici, impianti sportivi, patrimonio comunale o altre opere di interesse collettivo? La risposta è semplice: l’amministrazione comunale”.
“Noi riteniamo che una buona amministrazione debba saper cogliere le opportunità quando si presentano. L’arrivo della nuova Conad rappresentava una di queste opportunità. Con una programmazione seria e lungimirante, almeno una parte di quelle risorse avrebbe potuto essere destinata a interventi di interesse generale, alleggerendo il ricorso all’indebitamento e offrendo benefici concreti a tutta la comunità. Invece si è preferito concentrare la quasi totalità delle risorse in un progetto che continua a suscitare dubbi e perplessità tra molti cittadini di Bagno di Gavorrano – termina la nota -. Il problema non è la nuova Conad. Il problema non sono nemmeno le rotatorie. Il problema è che l’amministrazione Ulivieri ha avuto a disposizione un’opportunità da quasi 700mila euro e ha scelto di utilizzarla quasi esclusivamente per modificare la viabilità. È una scelta che rivela una precisa idea di governo del territorio. Noi ne avremmo avuta un’altra. E siamo convinti che molti cittadini oggi si stiano chiedendo se quella scelta sia stata davvero la migliore possibile per Gavorrano”.

