Home Cultura & Spettacoli“Oltre”: le opere di Umberto Tripodi in mostra in sala Pegaso

“Oltre”: le opere di Umberto Tripodi in mostra in sala Pegaso

L'inaugurazione è in programma giovedì 23 aprile

di Redazione
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Grosseto. L’associazione culturale “Liberi e Forti Grosseto” presenta la mostra pittorica “Oltre”, con le opere di Umberto Tripodi che saranno esposte all’interno della sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, in piazza Dante Alighieri a Grosseto, dal 23 aprile al 12 maggio.

“Giovedì 23 aprile alle 17.30 verrà inaugurata la mostra con un vernissage che sarà un insieme di voci di persone che con varie esperienze ogni giorno vanno oltre – si legge in una nota dell’associazione – Il dibattito verrà moderato da Luca Angelini, presidente dell’associazione Liberi e Forti Grosseto ed interverranno: il dottor Michele Dentamaro, direttore di presidio dell’ospedale Misericordia di Grosseto; la prof.ssa Barbara Bernardini, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Grosseto 1; il dottor Paolo Corridori, di Liberi e Forti Grosseto; la dottoressa Eleonora Damico, educatrice nella casa circondariale di Grosseto; Don Enzo Capitani, sacerdote della Diocesi di Grosseto al quale nel 2024 la Proloco di Grosseto ha conferito il Grifone d’Oro; il professor Umberto Tripodi, autore della mostra. Al termine sarà servita a tutti i presenti, una degustazione di vini della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano”.

“Martedì 28 Aprile invece si terrà, sempre all’interno della sala che ospita la mostra, un incontro dibattito con gli alunni della scuola media ‘Leonardo da Vinci’ dal titolo: ‘Nel disagio giovanile l’arte come strumento di speranza’. L’evento sarà moderato da Luca Angelini, presidente di Liberi e Forti Grosseto, presentato dall’autore, e sarà animato dagli interventi della dirigente scolastica dell’istituto, Barbara Bernardini; dall’avvocata Gabriella Capone; dalla dottoressa Francesca Rossi, della cooperativa Giocolare e dalla dottoressa Emanuela Palazzi, dello spazio di ascolto maltrattanti del Coeso, che insieme interagirranno con gli studenti per portare il dibattito nell’ottica di come la condizione giovanile anche nell’epoca digitale – termina il comunicato -, possa utilizzare l’arte come strumento per esprimere ciò che sentiamo dentro migliorando la condizione stessa dei giovani”.

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