Home AttualitàVia de Barberi, il Garante per la disabilità: “Sicurezza e accessibilità negate, stop ad azioni di facciata”

Via de Barberi, il Garante per la disabilità: “Sicurezza e accessibilità negate, stop ad azioni di facciata”

di Redazione
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Grosseto.Esprimo profondo rammarico, non solo come Garante per la disabilità del Comune di Grosseto, ma anche come cittadino e come padre, per il totale silenzio che ha accompagnato le numerose segnalazioni già inoltrate sulla grave situazione di via de Barberi, in prossimità della zona della Greenway”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Diego Montani, Garante per la disabilità del Comune di Grosseto.

“Ad oggi, nonostante i ripetuti appelli, non è mai arrivata alcuna risposta concreta, né tantomeno un intervento risolutivo – sottolinea Montani –. Nel frattempo, la realtà resta invariata e sotto gli occhi di tutti: il percorso pedonale continua ad essere costantemente occupato da auto in sosta vietata, rendendo di fatto impossibile il passaggio in sicurezza. Si tratta di una condizione inaccettabile che espone quotidianamente a gravi rischi persone con disabilità, anziani, bambini e cittadini con fragilità, costretti a scendere sulla carreggiata. Una situazione ancora più preoccupante se si considera l’elevata presenza di studenti e famiglie che frequentano la zona”.

“Qualche giorno fa anche il Prefetto aveva raccolto un mio appello, sollecitando chi di competenza ad intervenire. Eppure, nulla è cambiato. Oggi mi trovo nuovamente a farmi portavoce di un grido di aiuto che arriva forte dai cittadini: persone stanche di essere ignorate e, soprattutto, di essere quotidianamente umiliate nel loro diritto a muoversi in sicurezza. Questo è l’ennesimo appello affinché si intervenga in modo concreto, efficace e definitivo. Non bastano controlli sporadici o azioni di facciata: servono misure strutturali che garantiscano il rispetto delle regole e la piena fruibilità degli spazi pubblici – termina Montani –. L’accessibilità e l’inclusione non sono concessioni, ma diritti sanciti dalla legge. Continuare a ignorarli significa venire meno a un dovere preciso nei confronti di tutta la comunità”.

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