Grosseto. I finanzieri del Comando provinciale di Grosseto, in linea con le direttive che sono state fissate dal Comando generale del Corpo, dallo scorso mese di marzo, hanno dato avvio a uno specifico piano di controlli allo scopo di monitorare la corretta applicazione del prezzo dei carburanti alla pompa sulla rete di distribuzione stradale dell’intera provincia maremmana.
L’azione di vigilanza in ordine all’applicazione della disciplina normativa in materia di esposizione e pubblicazione dei prezzi dei carburanti, che proseguirà anche nelle prossime settimane, vede impiegati tutti i reparti della Guardia di Finanza della provincia a garanzia dell’intera filiera distributiva dei prodotti energetici.
I controlli
Al termine dei 30 controlli eseguiti sono state rilevate alcune irregolarità con la conseguente contestazione delle relative sanzioni.
Nello specifico, in due casi le violazioni hanno riguardato la non corretta pubblicazione dei prezzi del carburante esposti al pubblico e la non idonea visibilità dei prezzi.
Nel corso di un ulteriore controllo invece – svolto dai militari del Gruppo di Grosseto insieme a personale della locale Camera di Commercio – si è proceduto al sequestro amministrativo di nove pistole erogatrici di un distributore stradale, avendone riscontrato il mancato aggiornamento dei contrassegni attestanti l’avvenuta verifica del loro corretto funzionamento.
Tale verifica, che deve avvenire con carattere periodico, assicura il corretto funzionamento del sistema di erogazione e la corrispondenza tra la quantità di carburante visualizzata sul display e quella effettivamente erogata.
Altri rilievi, infine, sono stati riscontrati nell’ambito delle ordinarie verifiche nel comparto delle accise svolte nei confronti di quattro distributori, con particolare riguardo alla tenuta dei registri di carico e scarico, ovvero il riscontro di eccedenze o deficienze di prodotti petroliferi ben oltre i limiti consentiti per legge.
“Il significativo rafforzamento delle attività di controllo si pone l’obiettivo di rispondere all’esigenza di tutela dei consumatori, nonché assicurare la necessaria trasparenza dei prezzi praticati al pubblico – si legge in una nota della Guardia di Finanza – e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti”.


