Home Cultura & Spettacoli“Nlocc – Nexus luminoso oltre i confini del corpo”: spettacolo di danza nella Chiesa dei Bigi

“Nlocc – Nexus luminoso oltre i confini del corpo”: spettacolo di danza nella Chiesa dei Bigi

Lo spettacolo è in programma venerdì 10 aprile

di Redazione
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Grosseto. Primo appuntamento di aprile con “Respiri di Bellezza”, la rassegna ideata e curata da Con.Cor.D.A./Compagnia Francesca Selva con la direzione artistica di Marcello Valassina, che venerdì 10 aprile alle 19.00 porta a Grosseto – all’ex Chiesa dei Bigi – la compagnia Arearea con lo spettacolo “Nlocc – Nexus luminoso oltre i confini del corpo”.

Inserita nel percorso che intreccia danza contemporanea e arti visive negli spazi del Polo culturale Le Clarisse, la performance nasce da un’idea di Anna Savanelli, che sarà in scena insieme ai danzatori Desy Falletta, Piera Gentile e Riccardo Socionovo. Il lavoro si sviluppa in dialogo con le opere della collezione permanente, dando vita a un’esperienza immersiva in cui il corpo diventa strumento di indagine del presente.

Lo spettacolo

“Nlocc” affronta uno dei temi più urgenti e complessi della contemporaneità: il rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale. La coreografia costruisce un ambiente in cui il confine tra naturale e artificiale si assottiglia progressivamente, trasformando il corpo in un punto di intersezione tra pensiero umano e logica algoritmica. I movimenti dei danzatori si articolano in un paesaggio che oscilla tra fisico e digitale, evocando scenari post-umani e distopici. In questo contesto, la danza diventa un linguaggio capace di rendere visibile l’invisibile: tensioni, interferenze, adattamenti. Il corpo non è più solo presenza, ma interfaccia, attraversata da impulsi contrastanti che mettono in discussione identità, percezione e coscienza.

Fondamentale in questa costruzione è il tessuto sonoro, affidato alle musiche di Caterina Barbieri e rielaborato dal vivo da Valter “Wattabass” Sguazzin, che contribuisce a generare un ambiente immersivo e perturbante, amplificando la dimensione sospesa tra umano e artificiale. I costumi di Emmanuela Cossar accompagnano questa trasformazione, contribuendo a definire una presenza scenica in bilico tra organicità e astrazione. La performance si configura così come una riflessione poetica e critica sulla trasformazione dell’umano in un mondo sempre più interconnesso, ponendo una domanda centrale: cosa significa essere corpo pensante quando il pensiero si specchia nell’algoritmo?

Come di consueto, lo spettacolo sarà introdotto dalle parole del direttore del Polo culturale Le Clarisse Mauro Papa, che guiderà il pubblico alla scoperta delle opere che hanno ispirato la creazione.

Ingresso allo spettacolo e visita al Museo: 5 euro.

Informazioni e prenotazioni: prenotazioni.clarisse@gmail.com

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