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Grosseto. Nel 1926 sorge a Castel del Piano un luogo della memoria collettiva: il monumento ai Caduti e il parco della Rimembranza. L’obelisco che ne è il fulcro è collocato al centro di un’area da cui si diramano lunghi e ampi viali alberati e piazze che in quegli anni cambiarono il volto del paese.
“Cento anni e quasi cento famiglie – commenta Cinzia Pieraccini, sindaco di Castel del Piano – scandiscono l’anniversario del monumento ai Caduti e del parco della Rimembranza di Castel del Piano. Attraverso i 94 nomi e la storia di quei morti passa la memoria di tutto l’Amiata e la testimonianza storica della terribile Prima guerra mondiale. Ricordare per la pace non è un gesto rivolto al passato, ma un impegno verso il futuro. La piazza del monumento ai Caduti e il parco della Rimembranza sono oggi un luogo di transito, di vita normale non di memoria. Vorrei fare in modo che le lapidi e i cippi, il monumento con l’aquila ferita, riconquistassero l’umanità di cui sono portatori. Ogni pietra, ogni vittima della guerra, ogni storia, ogni sacrificio ci ricorda il valore fragile e prezioso della pace, ci ricorda le famiglie e che, per custodire la memoria, bisogna scegliere di non ripetere gli errori, di riconoscere l’umanità dell’altro, di costruire un domani più giusto. È proprio qui che la nostra narrazione acquista valore universale, esempio per tutti i monumenti sparsi in Italia e nel mondo a cui ridare vita”.
“Ricordare per la pace – continua Pieraccini – è un atto civile, un atto collettivo, un atto di speranza. Nell’anno del centenario del monumento faremo come comunità, innanzitutto, un esercizio di memoria sociale.”
Il monumento e il parco
Monumento, parco e i viali sono il segno di due importanti intellettuali e artisti nati a Castel del Piano: Francesco Notari, che progettò l’obelisco sormontato dall’aquila ferita, e Orazio Imberciadori, l’architetto che realizzò la completa riorganizzazione urbanistica del suo paese con una progettazione innovativa.
94 piccoli cippi di pietra abbracciano la piazza e insieme agli alberi sono una platea silenziosa che vede scorrere la vita della comunità. Le pietre non segnalano i corpi dei caduti, richiamano soltanto la loro memoria e raccontano le storie di una generazione che sacrificò la vita durante la Prima guerra mondiale. Erano in gran parte giovani tra i 20 e 25 anni, alcuni della famosa leva del ’99, moltissimi contadini che caddero lontanissimi da casa o tornarono malati.
94 storie da rileggere e richiamare a distanza di cento anni per dare voce e percepire il valore del sacrificio per la pace. Nessuno di loro era partito per vincere e portarono l’Amiata sulle Alpi, ai confini con l’Austria, in Ungheria, a Udine e sul passo Sella. Spesso i loro corpi furono sepolti nei campi di battaglia.
Nel 2026 ricorre il centenario del monumento ai Caduti, che fu eretto a ricordo di tutte queste storie umane.
Il primo soldato di Castel del Piano caduto fu Modesto Angeli di Donato e Settimia Burattini, era della classe 1891, caporal maggiore decorato con medaglia di bronzo nella guerra di Libia e medaglia d’argento nel 1915 “Per il mirabile contegno serbato durante il combattimento e per il forte esempio di stoicismo dato, dopo essere stato mortalmente colpito”. Morì nell’infermeria da campo di Cencenighe, vicino alle Dolomiti agordine.
Altri 93 lo seguirono e molti lasciarono nella loro terra donne sole e orfani: Giuseppe Arrighi, medaglia di bronzo, lascia un orfano, Angelo Bonelli, aveva 25 anni, lascia tre bambini e Giovanni Benedettelli due, e così via.
Il racconto tragico delle loro storie è un ricordo della realtà da cui sono partiti, fatta di famiglie costrette ad alimentare la guerra e, per questo, la commemorazione di Castel del Piano vuole essere un’omelia della pace e un seme della convivenza fra i popoli.
Il programma
La cerimonia di commemorazione si svolgerà sabato 9 maggio a Castel del Piano.
Di seguito il programma completo:
Ore 16.00 – Ore 18.00
Palazzo comunale – Ore 16.00 – Consiglio comunale straordinario alla presenza di autorità civili, militari e religiose
Ore 16.30 – Adunanza della Fanfara del 4° reggimento Carabinieri a cavallo e partenza del corteo celebrativo da via Marconi al parco della Rimembranza
Parco della Rimembranza – Monumento ai Caduti
Ore 17.00 – “Sentinelle di Pace” – Cerimonia commemorativa

