Home AttualitàEmergenza abitativa, il Sunia: “Con la guerra in Iran in arrivo tsunami sul problema della casa”

Emergenza abitativa, il Sunia: “Con la guerra in Iran in arrivo tsunami sul problema della casa”

I dati in provincia di Grosseto

di Redazione
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Grosseto. «Mentre i Ministri del Governo Meloni cercano di mettersi in mostra attribuendosi i meriti di un piano casa del quale ancora non si vedono concreti risultati – dichiara il segretario provinciale del Sunia, Antonio Terribile -, tantissimi cittadini si trovano in condizione drammatica a dover affrontare il problema dell’accesso negato alla casa.

In provincia di Grosseto – spiega il sindacalista – le case attualmente affittate sono 13.500, il 70% delle quali a canone concordato. Ma a fronte di 300 sfratti previsti per quest’anno, 1.850 domande per l’assegnazione di case popolari e 1.600 richieste di contributi per l’affitto, gli alloggi sfitti nella nostra realtà provinciale sono 72.000, 60mila dei quali sono seconde case.

Questi numeri sintetici restituiscono il quadro drammatico che caratterizza una realtà provinciale nella quale vivono appena 215.000 persone, che, come molte altre in Italia, sta per essere investita dallo tsunami conseguente alla guerra scatenata contro l’Iran da Usa e Israele. Buona parte di chi è sottoposto a sfratto e chiede di avere accesso ad un alloggio pubblico, infatti, lo fa perché non è in grado di sostenere il costo di affitto e utenze, di acqua, gas ed energia elettrica. Beni primari il cui costo è inevitabilmente destinato a crescere ancora proprio in seguito alla guerra, e agli effetti speculativi conseguenti al blocco del transito delle navi dallo stretto di Ormuz. D’altra parte, è risaputo che quando i costi di gestione della casa superano il 40% del reddito disponibile, una famiglia va in default finanziario e non riesce più a far fronte ai pagamenti di mutuo, affitto e utenze. Ritrovandosi molto spesso nella condizione di essere inserita nelle liste dell’emergenza abitativa o di dover tentare la roulette dell’accesso alle case popolari.

A fronte di questa situazione oramai incancrenita – aggiunge Terribile -, al quarto anno di Governo l’esecutivo Meloni non è ancora riuscito a varare un credibile piano casa, limitandosi a promettere 950 milioni di euro per sistemare e ristrutturare gli oltre 63.000 appartamenti pubblici inutilizzati perché oramai fatiscenti. Uno stanziamento decisamente inadeguato rispetto alla stima fatta da Federcasa di 1,5 miliardi di euro, per un costo di ristrutturazione che può arrivare fino a 25.000 euro ad appartamento.

Allo stesso tempo il Governo Meloni non ha ancora definito nulla di certo rispetto alla realizzazione di nuove abitazioni per il social housing da destinare a centinaia di migliaia di persone che ne hanno bisogno, nonostante da almeno tre anni la Presidente del Consiglio prometta l’approvazione di un piano casa. Da questo punto di vista, siamo addirittura al paradosso della competizione a metterci il cappello fra i Ministri Salvini, Foti e la stessa Presidente Meloni.

In questo contesto d’incertezza, tutto viene scaricato su Regione Toscana ed Enti locali, che però non hanno risorse adeguate. I fondi messi a disposizione dalla Regione grazie al Pnrr per recuperare gli alloggi sfitti attraverso la ristrutturazione straordinaria sono appena 557mila euro. Mentre i Comuni sono costretti a raschiare il fondo del barile per trovare un po’ di soldi che coprano una parte del contributo per gli affitti prima garantito dal fondo governativo, soppresso dal 2023.

Solo per fare un esempio – conclude il segretario del Sunia -, nel Comune capoluogo quest’anno si prevede che verranno presentate almeno 1.000 domande per l’accesso alle case popolari, a fronte di un patrimonio di edilizia residenziale pubblica in provincia costituito da 3.200 appartamenti. Trecento dei quali ancora da ristrutturare, con 40 che non sono più recuperabili».

I dati e i numeri sull’emergenza abitativa a Grosseto e provincia al marzo 2026

«Domande case popolari in provincia nel 2024 1.550

Di cui a Grosseto 721

Famiglie in attesa, in graduatoria 1.200

Previsione domande bando 2026 1.850

Di cui a Grosseto 1.000 

Il patrimonio Erp in provincia di Grosseto è costituito da 3.200 alloggi

Alloggi da recuperare sono costantemente 300 + 40 non più recuperabili

I fondi messi a disposizione solo dalla Regione per il recupero degli alloggi sfitti e ristrutturazione straordinaria Pnrr 2025 pari a 570.000 euro sono insufficienti.

Domande di contributo affitto in provincia nel 2025 1.330

Di cui a Grosseto 700

Previsione di richieste per eventuale bando affitto 2026 1.600

I Comuni medio, grandi e piccoli sono usciti, non tutti, con un bando dotato solo con risorse proprie limitate e non tarate al reale fabbisogno per cercare di far rimanere le famiglie in difficoltà nel mercato degli affitti privato. 

Il Comune di Grosseto per il 2025 dovrebbe aver messo a disposizione euro 350.000,00, del tutto insufficienti.

Sfratti in provincia di Grosseto nel 2025 (il 95% per morosità) 150

Sfratti in provincia di Grosseto nel 2026 (previsti fa ine anno) 300

Sfratti nella città di Grosseto nel 2025 100

Sfratti previsti nella città di Grosseto nel 2026 150

Sfratti che saranno richiesti 2026, con il contributo affitto insufficiente, solo da parte dei Comuni, nel 2025 300

 Situazione abitativa nella provincia di Grosseto secondo dati Ista

76.200 abitazioni non occupate, di cui 60.000 sono seconde case;

101.000 abitazioni occupate, di cui 81.000 sono a titolo di proprietà, di cui 13.500 sono affittate ( il 70% a canone concordato), e 6.600 a titolo diverso.

Percentuale dei comuni principali con le abitazioni non occupate – si legge in una nota del Sunia -:

Grosseto 23% 10.800

Follonica 45% 8.217

Orbetello 41% 4.909

Monte Argentario 56% 7.082

Castiglione della Pescaia 69% 8.161

Isola del Giglio 74% 2.011»

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