L’8 marzo, a Lucca, nella sede della Compagnia balestrieri di Lucca, si è tenuto il consiglio direttivo della Federazione italiana balestrieri (Fib).
La Federazione è costituita da cinque compagnie di Balestrieri di Lucca, Pisa, Volterra, Repubblica di San Marino e Massa Marittima.
Il consiglio federale ha trattato gli argomenti ordinari relativi alla organizzazione del 59° Torneo nazionale di tiro con la balestra che si terrà il 18 luglio a Lucca, approvati i bilanci ed eseguito il passaggio delle consegne fra San Marino e Lucca.
Al quarto punto dell’ordine del giorno figurava l’elezione del nuovo presidente della Federazione per il triennio 2026/28 Il consiglio, all’unanimità dei 20 membri, ha eletto Angelo Soldatini presidente nazionale della Federazione.
Angelo Soldatini fa parte della Società dei Terzieri massetani, di cui è stato rettore dal 2019 al 2024. Una candidatura condivisa da tutti i Terzieri e portata avanti con determinazione dal rettore Stefano Martinozzi, che esprime la sua soddisfazione per questa elezione che, oltre alla persona, riconosce il prestigio e la considerazione alla Società dei Terzieri e alla città di Massa Marittima nella Federazione. Anche il sindaco di Massa Marittima, Irene Marconi. ha espresso soddisfazione per questa elezione che affida a Massa Marittima la guida della Federazione dei balestrieri.
La Società dei Terzieri è fra i soci fondatori della Fib, avvenuta il 13 febbraio 1966 ad Arezzo. Quest’anno è quindi un anno importante anche per il sessantesimo di fondazione. Il neo presidente Angelo Soldatini ha ringraziato tutti i membri della Fib per questa elezione: “… che è il risultato della stima e della fiducia reciproca nate in questi anni di collaborazione fra tutte le Compagnie di balestrieri”.
Nel suo primo saluto Soldatini ha tracciato le linee guida del metodo di lavoro: condivisione, corresponsabilità e rispetto delle persone e delle regole. Il presidente ha poi sottolineato: “Solo la passione, il senso di appartenenza, l’amore per la nostra storia e le nostre tradizioni, l’identità con le nostre origini giustificano quello che facciamo. Tutte cose che voi conoscete benissimo e proprio su questi valori si fonda il nostro stare insieme e la nostra Federazione. Quello che facciamo è la risposta naturale, filiale alle nostre origini: l’amore e la fedeltà alla nostra storia, alle nostre tradizioni, alle nostre radici. Proprio questo è quello che ci unisce: percorsi diversi nei dettagli, nei colori, nelle forme, ma equivalenti nella sostanza, nei desideri, nei sogni, nelle aspirazioni. Ognuno di noi nell’appartenenza alla storia della propria città riconosce e comprende facilmente significati e valori delle Compagnie federate e di conseguenza delle città a cui appartengono”.

