Home Colline MetallifereImposta di soggiorno, l’opposizione “Usiamola per incentivare il turismo tutto l’anno”

Imposta di soggiorno, l’opposizione “Usiamola per incentivare il turismo tutto l’anno”

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’imposta di soggiorno da semplice strumento di entrata a leva concreta di politica turistica

di Redazione
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Gavorrano (Grosseto). Il gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!” ha presentato oggi una mozione, a prima firma del consigliere comunale Giacomo Signori (Forza Italia), per modificare il regolamento comunale sull’imposta di soggiorno introducendo una modulazione stagionale della tariffa.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’imposta di soggiorno da semplice strumento di entrata a leva concreta di politica turistica, capace di incentivare i flussi nei periodi di bassa stagione e sostenere davvero le strutture ricettive e l’indotto locale.

«Oggi l’imposta viene applicata in modo uniforme per tutto il periodo previsto dal regolamento – spiega Signori – senza alcuna distinzione tra alta e bassa stagione. È una scelta miope. Una tariffa più bassa nei mesi meno frequentati può diventare un incentivo reale per attrarre visitatori, allungare la stagione turistica e garantire maggiore continuità economica agli operatori».

La mozione

La mozione propone di introdurre nel regolamento il principio di una tariffazione differenziata, con importi più elevati nei periodi di maggiore afflusso e ridotti nei mesi di bassa stagione, così da favorire la destagionalizzazione e rendere Gavorrano più competitivo rispetto ad altri territori.

«Molti Comuni turistici – prosegue Signori hanno già adottato questo modello con risultati positivi. Continuare a usare l’imposta di soggiorno solo come strumento per fare cassa significa rinunciare a una visione strategica dello sviluppo turistico. Il turismo non si governa per inerzia, ma con scelte mirate e intelligenti».

Con la mozione, il gruppo Noi, per Gavorrano! chiede inoltre che tali scelte vengano condivise con gli operatori del settore, valorizzando il confronto e il contributo di chi il turismo lo vive quotidianamente. «Se davvero questa amministrazione crede nello sviluppo turistico del territorio – conclude Signori –, allora deve dimostrarlo anche negli strumenti regolamentari e nelle politiche fiscali. La nostra proposta va esattamente in questa direzione».

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