Home AmiataControlli dei Carabinieri: ragazzi segnalati per rissa, 15enne trovato con un coltello, spacciatore in manette

Controlli dei Carabinieri: ragazzi segnalati per rissa, 15enne trovato con un coltello, spacciatore in manette

Il bilancio delle operazioni del weekend

di Redazione
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Grosseto. Controlli straordinari in diversi settori sono stati svolti dai Carabinieri del Comando provinciale di Grosseto, in tutta la provincia, nel corso della settimana appena trascorsa, con  cura particolare riservata al week end, dove sono sotto costante osservazione i fenomeni di disordine durante le ore notturne della movida.

Così è stato alcuni giorni fa in centro a Grosseto, dove 4 ragazzi sono stati identificati quali protagonisti di una rissa che aveva creato scompiglio e paura tra i giovani che popolavano la piazza. Per loro è scattata la segnalazione per il reato di rissa.

Locali notturni oggetto di controllo nella zona di Orbetello e dell’Argentario, dove la locale Compagnia dei Carabinieri ha svolto una serie di verifiche ad alcune attività di somministrazione, che attirano tanta giovane clientela.

Alle operazioni hanno partecipato i Carabinieri del Nucleo operativo e della Stazione di Orbetello, supportati da Albinia e Porto Santo Stefano, con la collaborazione dei comparti di specialità del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Livorno e del Nucleo ispettorato del lavoro di Grosseto, nonché di unità ispettive del Pisll della Asl Toscana sud est.

Ognuna di queste componenti ha proceduto alla parte di competenza, rilevando irregolarità e mancanze in ordine al rispetto delle normative di settore giuslavoristico e sanitario. Sono stati così sanzionati in via amministrativa il titolare di un bar di Orbetello per mancanze relative ai requisiti di igiene e sicurezza alimentare, oltre che degli attestati di formazione dei dipendenti in tema di Haccp .

In un altro bar sono state invece rilevate irregolarità nei contratti di assunzione dei lavoratori: ciò ha  comportato la notifica di una sanzione di importo pari a 6.400 euro, oltre alla sospensione dell’attività per tre giorni. Il Nas, invece, ha rinvenuto alimenti per cui non era stata rispettata la catena del freddo, per cui ha proceduto alla sanzione per 3000 euro.

Sempre nello stesso contesto sono stati controllati numerosi clienti (in tutto 60 giovani, 15 veicoli e 3 attività commerciali e di somministrazione), due dei quali trovati in possesso di modiche quantità di droga, per cui entrambi sono stati segnalati alla Prefettura di Grosseto quali assuntori.

Stesse attività sono state condotte anche a Follonica e nei comuni limitrofi; specie all’esterno dei locali, come una discoteca, dove nell’ambito dei controlli ai giovani in procinto di entrare, i Carabinieri hanno trovato un 15enne in possesso di un coltello a serramanico con lama di 10 centimetri. Il ragazzo era stato visto avvicinarsi a una pianta dove aveva lanciato qualcosa per poi allontanarsi. Il movimento sospetto era stato colto dal personale addetto alla sicurezza del locale, che ha poi allertato i Carabinieri.

Il minorenne è stato pertanto condotto in caserma, identificato e, dopo gli atti necessari, affidato ai genitori.

Anche nella zona collinare e amiatina, i controlli a setaccio in ottica di contrasto ai reati contro il patrimonio e allo spaccio hanno portato i loro frutti, tanto che un uomo straniero è stato arrestato in flagranza di reato, con ipotesi di detenzione a fini di spaccio.

L’uomo, irregolare sul territorio, era stato individuato in un’area boschiva e, dopo un breve inseguimento, bloccato e ricondotto sul punto, dove aveva allestito, nel cuore del bosco, un bivacco da cui gestiva un importante spaccio di droga. Sul posto infatti sono state trovate 30 dosi di cocaina, 10 grammi di hashish e circa 30 dosi di eroina, oltre a un coltello e diversi telefoni cellulari.

Una volta in caserma, gli accertamenti hanno fatto emergere, a carico del fermato, un ordine di carcerazione della Procura Generale di Firenze, per una condanna a 1 anno e 8 mesi per stupefacenti. Infine, l’uomo era risultato essere rientrato in Italia a seguito di espulsione avvenuta in precedenza, con accompagnamento alla frontiera: terzo motivo per cui l’uomo è finito in carcere.

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