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Castiglione della Pescaia (Grosseto). “Nel Consiglio comunale del 19 gennaio il punto centrale all’ordine del giorno è stato l’adozione del Piano strutturale, un atto di enorme rilevanza perché definisce lo sviluppo socio-economico e turistico futuro dell’intero territorio di Castiglione della Pescaia”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Ianetta Giannotti e Aldo Iavarone, del gruppo di opposizione L’Alternativa.
“Come lista civica L’Alternativa, dopo un lungo e approfondito dibattito, abbiamo scelto responsabilmente l’astensione – continua la nota -. La mole del materiale, oltre 90 tavole e numerose relazioni tecniche, è stata resa disponibile in tempi troppo ristretti per consentire uno studio accurato e consapevole. In presenza di un atto così strategico, riteniamo che la prudenza e il metodo siano un dovere verso i cittadini. Nel corso del confronto in aula abbiamo comunque voluto ribadire la nostra visione e le priorità che stanno particolarmente a cuore alla comunità, chiedendo all’amministrazione impegni chiari e riservandoci di tradurre tali posizioni in osservazioni formali nei successivi 60 giorni. I temi affrontati, qui sintetizzati in dieci punti, senza ordine di importanza, delineano una proposta concreta e realistica per il futuro”.
Plessi scolastici
“Oggi il Comune conta tre plessi scolastici più uno privato, a fronte di una natalità in costante calo – sottolineano i consiglieri -. La gestione e la manutenzione di tre strutture rappresenta un costo elevato per la collettività. Riteniamo sufficiente un unico plesso, da individuare con criteri funzionali”.
Utilizzo del vecchio Comune
“Valorizzare il patrimonio comunale dismesso (valorizzando le scuole che saranno dismesse) per reperire risorse da destinare alla ristrutturazione del vecchio palazzo comunale – prosegue il comunicato -, trasferendovi uffici di rappresentanza. Valutabile anche lo spostamento della Polizia Municipale, come ipotizzato dall’assessore all’urbanistica”.
Parcheggi scambiatori
“Per decongestionare il centro servono parcheggi scambiatori: un progetto avviato già nel 2002 (provinciale di Punta Ala, aree nel paese, panoramica, pineta, strada per la Casa Rossa) – continua la nota –. La chiusura di piazza Garibaldi nel 2006 aveva ridotto il traffico; la riapertura del 2012 merita oggi un ripensamento”.
Zone agricole e agriturismi
“Per contrastare l’abbandono delle campagne occorre sostenere le attività agrituristiche con piccoli volumi in deroga (officine bici per il cicloturismo, ampliamento di cucine, ecc.) – spiegano i consiglieri –. Chiediamo l’allineamento alla normativa regionale già adottata da Comuni limitrofi e la possibilità regolamentata di agri-camper, ossigeno vitale per un settore penalizzato anche da norme europee”.
Giovani coppie
“Favorire ampliamenti in zona agricola per realizzare una seconda unità abitativa destinata ai figli (impegno già assunto dall’assessore) – prosegue il comunicato -. Ridurre la Sul minima oggi fissata a 65 mq, per permettere ai giovani di tornare e costruire la propria casa tramite frazionamenti familiari”.
Frazioni
“Le frazioni si rivitalizzano con i servizi: connessione internet, presenza periodica di personale comunale (un modello già attivo fino al 2012), ambulatorio medico anche settimanale in spazi adeguati, parcheggi – continua la nota -. Incentivi fiscali per chi avvia attività: riduzione dell’Imu, suolo pubblico e oneri”.
Campeggi, alberghi e commercio
“Riconoscere il ruolo strategico dei campeggi e delle strutture alberghiere, che generano presenze, promozione e gettito – prosegue l’opposizione -. Riprendere il progetto (avviato nel 2002) dei parcheggi dedicati e prevedere un ostello per lavoratori stagionali a prezzi calmierati, vista la carenza di alloggi estivi”.
Area artigianale
“Prevedere una trasformazione concertata della vecchia area artigianale, proprietà di molte famiglie castiglionesi – continua la nota -, e individuare una nuova area per rispondere a una domanda che dura da anni”.
Porto
“Preso atto che il porto a secco non verrà realizzato. La ristrutturazione del porto esistente dovrà consentire la nascita di nuove attività commerciali in ambito portuale fino ad oggi non possibile, per rivitalizzare l’area. La pesca tradizionale, oggi ridotta a piccoli operatori, è stata fortemente penalizzata dalle normative europee e va sostenuta con scelte coerenti – termina il comunicato -. Come consiglieri comunali di Alternativa, riteniamo che l’accoglimento di questi punti possa consentire di trasformare l’astensione in un voto favorevole. La nostra è una posizione costruttiva, orientata al merito e alla responsabilità: il Piano strutturale deve essere davvero lo strumento che guida uno sviluppo equilibrato, sostenibile e inclusivo per tutta la comunità”.

