Grosseto. Prosegue, a ritmo costante ma sostenuto, la crescita dei cittadini iscritti alla Rete Grobac, delle biblioteche, degli archivi e dei centri di documentazione della Maremma e dell’Amiata.
Anche nel 2025, infatti, la Rete che unisce 37 soggetti tra enti pubblici e privati ha visto un aumento di quasi 3mila tesserati, che ha portato il numero di iscritti a oltre 60mila 600.
“Circa il 28 per cento dei cittadini della nostra provincia è iscritto alla Rete Grobac e può quindi usufruire di una serie di servizi gratuiti: un numero che sta crescendo, ogni anno, a ritmo sostenuto e che speriamo aumenti ancora. Questo trend di crescita costante ci riempie di soddisfazione perché testimonia il riconoscimento dei punti di rete come presidio di socialità, cultura, luogo di accrescimento delle conoscenze e di scambio di competenze”, commenta Emiliano Rabazzi, presidente della Commissione di Rete Grobac.
“In sei anni, dal 2019, anno che consideriamo un po’ spartiacque perché a questo è seguita la battuta d’arresto data alle biblioteche dalla pandemia e dalle norme per evitare la diffusione del contagio – ricorda Rabazzi –, la Rete Grobac è cresciuta di oltre 10mila 700 persone, un numero che sottolinea la vivacità dei nostri punti di rete”.
I dati
A scegliere in via privilegiata i servizi della Rete Grobac sono, ancora una volta, le donne, che rappresentano quasi il 58% dei tesserati. La fascia d’età di iscritti più numerosa è rappresentata dalle persone tra i 36 e i 60 anni, che sono oltre 20mila 300, seguiti dai giovani tra i 19 e i 35 anni (oltre 16mila persone) e dai più piccoli: sono quasi 5mila gli iscritti della fascia 7-14 anni.
Anche sul fronte dei prestiti documentali si registra un importante aumento: se, nel 2024, i prestiti registrati sono stati circa 82mila, nel 2025, il numero è salito a quasi 106mila 500 con un aumento di oltre 24mila materiali documentali. A farla da padrone sono i libri, dai romanzi ai saggi ai volumi per bambini, con 97mila prestiti attivati, seguiti dai dvd, che sono circa 7mila 800 e i fascicoli e periodici che sono più 1150.
Iscriversi alla Rete Grobac significa poter accedere a un enorme patrimonio librario e documentale, poter attivare prestiti da richiedere e restituire in ogni punto di Rete e avere l’occasione di partecipare alle tante iniziative promosse dalla Rete, non ultima i corsi di educazione per adulti finanziati dalla Regione Toscana con il progetto “Fòrmati in biblioteca”.
Fanno parte della Rete Grobac le biblioteche comunali di Grosseto, Roccastrada, Castiglione della Pescaia, Scansano, Scarlino, Pitigliano, Manciano, Orbetello, Monterotondo Marittimo, Monte Argentario, Massa Marittima, Magliano in Toscana, Capalbio, Gavorrano, Follonica, Arcidosso, Castell’Azzara, Paganico, Cinigiano, Gavorrano, il Polo liceale “Aldi” di Grosseto, l’Isis “Da Vinci-Fermi” di Arcidosso, la Biblioteca delle Muse di Saturnia, il Maam di Grosseto, il Museo di storia naturale di Grosseto, l’Isgrec di Grosseto, la Fondazione Polo universitario di Grosseto, il Polo culturale Le Clarisse di Grosseto, la Fondazione Bianciardi di Grosseto la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, l’archivio storico “Imberciadori” di Castel del Piano, la Biblioteca Zikhang di Merigar di Arcidosso, l’Istituto “Lotti”, il Polo tecnologico “Manetti Porciatti”, l’Archivio fotografico Fratelli Gori, la biblioteca della casa circondariale di Grosseto, la biblioteca di storia dell’arte di Montemerano.
Per informazioni: www.bibliotechedimaremma.it

