Grosseto. Popolari civici e Udc ribadiscono con forza il loro sì “alla chiusura domenicale dei negozi, a partire dalla grande distribuzione, per porre fine alle liberalizzazioni selvagge degli orari commerciali che hanno scaricato il peso della competizione esclusivamente sui lavoratori e sui piccoli esercenti, senza produrre reali benefici per l’economia”.
“Dopo anni di aperture indiscriminate, è ormai evidente che non si sono creati nuovi posti di lavoro – continua la nota dei partiti -. Al contrario, è aumentata la precarietà, sono peggiorate le condizioni di chi lavora nel commercio e si è contribuito allo svuotamento dei centri storici. La domenica non può essere ridotta a un normale giorno feriale: è un diritto sociale, non una variabile di mercato. La chiusura domenicale rappresenta una scelta politica chiara, a tutela della dignità del lavoro, della famiglia e della coesione sociale. Non è accettabile che migliaia di lavoratori siano costretti a turni festivi continui per sostenere un modello che favorisce esclusivamente le grandi catene, penalizzando il commercio di prossimità”.
“Allo stesso tempo, Popolari civici e Udc propongono un modello flessibile, ma regolato, che preveda aperture domenicali soltanto legate a eventi, manifestazioni e periodi turistici, organizzate secondo criteri di rotazione chiari ed equi e concordati con le parti sociali. Una soluzione equilibrata, che evita estremismi e mette al centro l’interesse collettivo – termina il comunicato -. Serve un cambio di rotta deciso: meno deregulation e più regole, per restituire equilibrio al settore, sostenere le imprese locali e garantire diritti a chi lavora. Su questo tema Popolari civici e Udc sono pronti a portare la battaglia nelle sedi istituzionali, chiedendo un confronto serio e responsabile con Governo, Regioni e Comuni”.

