Orbetello (Grosseto). «I dati economici pubblicati in questi giorni certificano un doppio fallimento: quello della Toscana nel contesto nazionale e, ancora più grave, quello delle politiche regionali verso territori come la Maremma e la provincia di Grosseto».
È quanto dichiara Luca Minucci, commentando le analisi Irpet e Cgia sull’andamento economico regionale. Secondo le previsioni del Centro studi Cgia, nel 2026 la Toscana crescerà meno della media nazionale, scendendo al dodicesimo posto tra le regioni italiane, superata non solo dalle aree più dinamiche del Nord, ma anche da regioni tradizionalmente considerate più deboli dal punto di vista economico.
«Questo dato – prosegue Minucci – dimostra che le politiche economiche della Regione Toscana non funzionano: mentre l’Italia cresce, la Toscana perde terreno. Non è una questione congiunturale, ma strutturale, legata a scelte sbagliate su investimenti, infrastrutture, lavoro e sviluppo».
All’interno di questo quadro già negativo, la situazione della provincia di Grosseto appare ancora più preoccupante. I dati Irpet mostrano come la crescita regionale sia fortemente concentrata in pochi territori, in particolare nell’area metropolitana fiorentina, mentre province periferiche come Grosseto continuano a registrare ritardi sul fronte dell’occupazione, della produzione e della capacità di intercettare la ripresa economica.
«Siamo di fronte a una Toscana a due velocità – sottolinea Minucci –, ma la Maremma corre su una strada ancora più lenta. In una regione che già cresce meno del resto d’Italia, la provincia di Grosseto resta ulteriormente indietro, pagando anni di disattenzione e di scelte politiche che hanno sistematicamente favorito sempre gli stessi territori».
Minucci conclude: «Questa è la conseguenza di una Regione governata male, incapace di costruire uno sviluppo equilibrato. La Maremma continua a essere penalizzata sul piano delle infrastrutture, delle politiche attive del lavoro, del sostegno alle imprese, all’agricoltura e al turismo. I numeri non sono un’opinione: raccontano una Toscana che perde competitività e una provincia di Grosseto che viene lasciata ai margini».

