Grosseto – La mensilità aggiuntiva di dicembre si conferma un volano per l’economia, anche in provincia di Grosseto. Secondo le stime nazionali Confesercenti, quest’anno le tredicesime porteranno nelle tasche di pensionati e lavoratori italiani circa 52,5 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2024. Una parte significativa di queste risorse sarà destinata ai regali (50%), alle spese festive e ai viaggi, ma cresce anche la quota indirizzata al risparmio e alle spese obbligate come bollette, mutui e salute.
Per la Maremma, questo periodo rappresenta un’opportunità importante, sottolinea il vicepresidente provinciale di Confesercenti Grosseto, Massimiliano Mei: “Le tredicesime smuovono l’economia locale: gli acquisti nei negozi di vicinato e i viaggi verso le nostre destinazioni turistiche generano ricadute positive. Tuttavia, occorre affrontare il tema della concorrenza sleale delle piattaforme online, che anticipano i saldi e sottraggono risorse al commercio tradizionale. Serve una revisione delle regole sui saldi per garantire condizioni più eque”.
Mei evidenzia anche un altro aspetto: “Il potere d’acquisto delle famiglie è sotto pressione da anni. Senza una crescita dei salari e una riduzione del peso fiscale, sarà difficile sostenere i consumi in modo stabile. Confesercenti propone ormai da due anni, al Governo nazionale, la detassazione delle tredicesime. In Maremma, dove l’età media è alta, gran parte delle tredicesime è destinata al risparmio o a spese non rinviabili, con una propensione minore agli acquisti. Questo rende ancora più importante la sfida collettiva di valorizzare il commercio locale e le nostre eccellenze turistiche”.
Confesercenti Grosseto ribadisce la necessità di «politiche che favoriscano il recupero del potere d’acquisto e sostengano il commercio di vicinato, per trasformare la spinta delle tredicesime in un beneficio duraturo per l’economia territoriale».

