Grosseto. Martedì 9 dicembre, alle 17, nell’Aula delle Colonne alla Fondazione Polo universitario grossetano, si svolgerà la conferenza dal titolo “Il teatro di Eduardo: una comicità che lascia l’amaro in bocca”, tenuta dalla professoressa Ida Voltan; Stefania Cecchi reciterà un monologo e saranno in esposizione opere realizzate da Giuseppe Di Mauro.
Eduardo De Filippo, drammaturgo, attore, regista e sceneggiatore italiano, è considerato uno dei più grandi autori teatrali del Novecento. Nato a Napoli il 24 maggio 1900 da Eduardo Scarpetta, noto attore e commediografo, e Luisa De Filippo, attrice, inizia quattrenne la sua carriera teatrale, recitando nella compagnia del padre. Negli anni ’20 e ’30 scrive le sue prime commedie, spesso in napoletano e nel 1931 fonda con i fratelli Titina e Peppino la compagnia teatrale “Teatro umoristico I De Filippo”.
Le sue produzioni, viva espressione della realtà a lui contemporanea, sono caratterizzate da una satira sociale e politica, attraverso un linguaggio che mescola napoletano e italiano, trattando temi quali la povertà, la disuguaglianza, la solitudine e la famiglia, spesso con toni di commedia e dramma. Nel 1963 riceve la laurea honoris causa in Lettere dall’Università di Birmingham, nel 1981 è nominato senatore a vita della Repubblica Italiana. Muore a Roma il 31 ottobre 1984, lasciando un’impronta indelebile nel teatro italiano e mondiale. Le sue opere continuano a essere rappresentate e amate.
Ida Voltan, laureata in Lettere moderne e poi in Storia e Filosofia alla “Federico II” di Napoli, ha insegnato per molti anni Italiano e Latino nelle scuole superiori, collaborando anche con l’Università, come assistente volontaria nella facoltà di Filosofia medioevale. Trasferitasi a Verona, ha continuato la sua docenza, dedicandosi in seguito ad approfondire le potenzialità del pensiero ed il suo rapporto con la volontà e quindi con l’etica. Oggetto della propria ricerca sono stati Kant e la sua rivoluzione copernicana, il romanticismo cattolico di Manzoni e, soprattutto Dante, convinta che, nel viaggio dell’anima raccontato dalla Commedia, chi le sa cercare, trovi tutte le risposte. Si interessa attivamente di letteratura, coniugandola con i suoi studi storico-filosofici.
L’iniziativa è organizzata dalla società Dante Alighieri, in collaborazione con la Fondazione Polo universitario grossetano.

