Home AttualitàRiforma della giustizia, il Comitato per la democrazia costituzionale: “Creare comitato della società civile per il No”

Riforma della giustizia, il Comitato per la democrazia costituzionale: “Creare comitato della società civile per il No”

di Redazione
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Grosseto. Si è riunito ieri il Comitato per la democrazia costituzionale di Grosseto, preoccupato per il ritardo dell’avvio della campagna per il No al prossimo referendum sulla giustizia o meglio sulla “rottura della giurisdizione e della Magistratura”.

“Il Governo Meloni, con la sua vocazione autoritaria, ha imposto a colpi di maggioranza la legge Nordio senza tenere alcun conto di tutte le posizioni presenti in Parlamento, come sarebbe buona prassi democratica per una legge che vuol cambiare radicalmente la Costituzione – si legge in una nota del Comitato -. Innanzitutto è un falso che la legge Nordio introduca la separazione delle carriere dei giudici, già introdotto dalla legge Cartabia. Non c’era alcun bisogno di normare con legge costituzionale il passaggio dalla carriera inquirente dei Pubblici Ministeri a quella giudicante: esso in un anno riguarda meno di 30 sui 9000 magistrati italiani”.

“In realtà la legge Nordio spacca la giurisdizione dividendo in due l’organo di autogoverno dei giudici (il Csm; Consiglio superiore della Magistratura) e di conseguenza indebolendo il terzo potere costituzionale (legislativo o Parlamento; esecutivo o Governo; giudiziario o Magistratura) – prosegue il comunicato -. Questo vuol dire alterare l’equilibrio tra i poteri dello stato, che è il cuore della democrazia, togliendo il potere di controllo della Magistratura sugli atti del Governo. Il Governo Meloni vuol avere mano libera nella gestione e porre la Magistratura inquirente sotto il proprio controllo. L’Associazione nazionale magistrati ha costituito il proprio comitato per il No per opporsi a questo disegno autoritario. Manca ancora (e qui è l’origine del ritardo) un Comitato per il No della società civile (associazioni, sindacati e forze politiche di opposizione). E’ urgente tornare alla gente e informarla sul disegno autoritario del Governo, informazione molto necessaria su una materia così spinosa”.

“Invitiamo quindi le associazioni democratiche, i sindacati dei lavoratori e i partiti di opposizione a formare quanto prima il Comitato per il No della società civile. Invitiamo tutte queste forze a pronunciarsi in merito alla proposta. Come Comitato per la democrazia costituzionale siamo aperti alla soluzione unitaria più ampia possibile. Promuoveremo quanto prima un seminario pubblico di studio della materia in discussione e  organizzaremo una campagna di informazione con banchetti e materiale informativo nella maniera più capillare possibile in tutta la provincia. È tempo di mobilitarsi e di mobilitare la cittadinanza – termina la nota -. È  tempo di tornare tra la gente”. 

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