Grosseto. «Puntuali come il Natale, sono arrivate le piogge. E, altrettanto puntualmente, la città è di nuovo in ginocchio»: è quanto dichiara il consigliere comunale del Pd di Grosseto Ciro Cirillo.
«Si tratta ormai di fenomeni sempre più intensi e violenti: dal 2018 a oggi gli eventi meteorologici estremi sono aumentati del 400%, come riportato dall’European severe weather database (Eswd), il database europeo che raccoglie e analizza gli episodi meteo più gravi del continente – sottolinea Cirillo -. A fronte di una quantità complessiva di pioggia quasi costante, ciò che cambia è la violenza e la frequenza delle precipitazioni. Possiamo dunque parlare, senza timore di esagerare, di una vera anomalia climatica».
«Di fronte a questa situazione, non si può più restare a guardare. O a ballare, mi sia concessa la battuta. Nel maggio 2022, il sindaco invitò i cittadini di Marina a chiamare Noè per attraversare le strade allagate. Nel 2024, agli abitanti di Ponte Tura sommersi dall’acqua, lo stesso primo cittadino propose addirittura un gommone “quasi nuovo” a buon prezzo – continua Cirillo -. Ma sulla pelle dei cittadini non si scherza. Servono interventi straordinari, profondi e periodici. Lo impone la legge, l’articolo 14 del Codice della Strada attribuisce agli enti proprietari l’obbligo di provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle pertinenze stradali, ma lo impongono anche il buon senso e il buon amministrare. Mantenere le strade pulite non è solo una questione di decoro urbano, ma di sicurezza e incolumità. Una corretta manutenzione previene gli allagamenti e protegge il manto stradale, già ampiamente martoriato in città».
«Sarebbe inoltre auspicabile una mappatura (georeferenziazione) di tutti i tombini, caditoie e fognature su suolo pubblico, insieme a una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la popolazione. A tal proposito, ho presentato un’interrogazione al Comune di Grosseto per comprendere cosa sia stato fatto finora. Non si tratta di una critica sic et simpliciter, ma di uno sprone, un invito a non trascurare attività semplici, ma di estrema necessità e valore», conclude Ciro Cirillo.

