Orbetello (Grosseto). “La crisi di Venator è uno dei dossier più delicati e nevralgici presenti sul tavolo del Ministro Adolfo Urso”: a dichiararlo è Luca Minucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Il Ministero delle imprese e del Made in Italy – prosegue Minucci – ha iniziato a lavorarci fin da subito, sotto la spinta propositiva dei nostri parlamentari territoriali, il senatore Simona Petrucci e il deputato Fabrizio Rossi, i quali hanno collaborato a stretto contatto con il Ministro, facendo da tramite tra la realtà territoriale, il Ministero e le parti coinvolte nella questione.”
Minucci sottolinea come il Mimit abbia messo in campo una serie di azioni concrete e coordinate per affrontare la vertenza. “Il Ministero – spiega – ha convocato e gestito diversi tavoli di crisi nazionali con l’azienda, i sindacati, la Regione e le istituzioni locali, chiedendo alla proprietà impegni chiari e verificabili. Contestualmente, ha ottenuto la disponibilità della proprietà a valutare percorsi di cessione e a individuare potenziali acquirenti industriali, seguendo da vicino, tramite advisor, la ricerca di soggetti interessati al sito produttivo.”
“Grazie agli impegni presi nei tavoli ministeriali e regionali – aggiunge il consigliere – è stata inoltre concordata la proroga del contratto di solidarietà per i lavoratori, assicurando una tutela temporanea dell’occupazione. Parallelamente, è stato firmato un accordo per la formazione e la riqualificazione del personale, concepito come fase di transizione in attesa del nuovo assetto industriale.”
Sul piano politico, Minucci evidenzia come i parlamentari Petrucci e Rossi abbiano costantemente affiancato l’azione del Ministro Urso, partecipando ai tavoli istituzionali e mantenendo alta l’attenzione pubblica sul tema, sapendo bene quanto questo dossier incida dal punto di vista socioeconomico sul territorio di Scarlino.
“Dai più recenti aggiornamenti ministeriali – sottolinea ancora Minucci – emergono prospettive concrete di rilancio per il sito, con tavoli di monitoraggio costanti e segnali positivi volti verso la riattivazione produttiva. Restano tuttavia ancora da definire alcuni aspetti cruciali, come la conferma di un acquirente stabile, la sostenibilità economica dell’operazione e la garanzia della piena occupazione a medio-lungo termine. Il Mimit, in collaborazione con la Regione e le parti sociali, continua a seguire da vicino la situazione”.
“Come neo-eletto consigliere regionale – conclude Minucci – mi impegnerò per fare la mia parte, portando a gran voce le istanze dei lavoratori e delle comunità interessate a Firenze, ricordando come, purtroppo, per molto tempo la Regione abbia titubato nel dare una risposta o quantomeno un contributo concreto alla risoluzione del problema. Mi faccio dunque garante, assieme ai colleghi di partito Rossi e Petrucci, del dialogo fra le parti e all’interno delle istituzioni, credendo, vista la strada intrapresa, che presto si possa raggiungere la soluzione migliore possibile”.

