Amiata (Grosseto). “Le elezioni regionali di domenica 12 e lunedì 13 ottobre sono un passaggio fondamentale per il futuro della Toscana e dell’Amiata”: a dichiararlo è Federico Badini, coordinatore di zona del Partito Democratico dell’Amiata grossetana.
“Può sembrare una frase ripetuta, ma in un momento come questo è bene ricordarlo: partecipare conta – continua Badini –. Il voto è un diritto, ma anche il modo più concreto per incidere sulle scelte che riguardano la nostra vita e il nostro territorio”.
Badini sottolinea come la partecipazione sia oggi più che mai un atto di responsabilità civica: “In un periodo in cui l’interesse per la politica sembra diminuire, il voto resta lo strumento più forte per dare voce alle nostre comunità. Se pensiamo che qualcosa debba continuare ad essere fatto o essere migliorato, non basta scriverlo sui social: bisogna esserci, scegliere, votare”.
Il coordinatore evidenzia poi la vicinanza concreta che la Regione Toscana e la Giunta Giani hanno dimostrato in questi anni nei confronti del territorio amiatino: “L’Amiata grossetana ha potuto contare su un’attenzione mai vista prima. Non solo in termini di ascolto, ma anche di risultati. Basti pensare ai 65 milioni di euro per la strada del Cipressino, il più grande investimento infrastrutturale della Regione, che richiede tempo ma che cambierà radicalmente la viabilità e la connessione dell’Amiata con il resto della Toscana”.
“A questo si aggiunge – continua il coordinatore di zona – una mole di fondi arrivati alle nostra amministrazioni senza precedenti. È un segnale concreto di una politica che guarda alle aree interne non come a territori marginali, ma come a una risorsa da valorizzare”.
Badini ricorda anche il lavoro svolto dal coordinamento del Pd Amiata Grossetana insieme ai circoli e agli amministratori locali, che ha prodotto proposte oggi al centro del programma del Pd Toscana, del presidente Eugenio Giani e dei candidati Leonardo Marras, Lidia Bai, Alessio Scheggi e l’amiatina Lucia Tosini:
- dare gambe e forza alla legge sulla “Toscana diffusa”, per rafforzare le aree interne;
- realizzare una sanità diffusa, che unisca ospedali e servizi territoriali;
- valorizzare il lavoro di qualità e chiudere le filiere agricole e manifatturiere;
- agire contro il cambiamento climatico e tutelare il patrimonio naturale;
- una geotermia che sia davvero valore aggiunto per il territorio;
- migliorare i collegamenti regionali, dalla Due Mari alla Cassia;
- un piano con Comuni e Regione per contrastare il caporalato e favorire l’integrazione;
- difendere le autonomie scolastiche delle aree interne;
- garantire risorse per il volontariato, cuore delle nostre comunità.
“Sono temi che nascono dal territorio e che il Partito Democratico ha saputo tradurre in impegni concreti e risultati. È per questo che il voto di domenica e lunedì è così importante – termina Badini –: serve a dare continuità a un lavoro serio, a migliorare ciò che non va, e a costruire una Toscana che non lascia indietro nessuno”.

