Home Colline MetallifereVerso le regionali, Di Massa: “Caccia è un patrimonio da tutelare, non un nemico da combattere”

Verso le regionali, Di Massa: “Caccia è un patrimonio da tutelare, non un nemico da combattere”

Secondo Di Massa, i cacciatori sono spesso i primi custodi dell’ambiente

di Redazione
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Gavorrano (Grosseto).La caccia in Toscana non è soltanto un’attività sportiva o ricreativa, ma un tassello fondamentale della cultura rurale, dell’equilibrio ambientale e della vita sociale delle comunità locali“. A sostenerlo è Jurij Di Massa, candidato al Consiglio regionale per Fratelli d’Italia, che rilancia con forza la necessità di garantire tutela e dignità all’attività venatoria.

“La caccia – afferma Di Massa fa parte della nostra storia e della nostra identità. È legata al lavoro delle campagne, alla gestione del territorio, al mantenimento degli equilibri faunistici. Pensare di relegarla a fenomeno marginale o, peggio ancora, criminalizzarla, significa non avere rispetto per una comunità di migliaia di cacciatori che, con passione e responsabilità, contribuiscono alla cura del nostro patrimonio naturale”.

Secondo Di Massa, i cacciatori sono spesso i primi custodi dell’ambiente: “Conoscono il territorio, segnalano criticità, collaborano con le istituzioni nella prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica e svolgono un ruolo attivo nella salvaguardia delle aree interne. È anche grazie a loro se si preservano tradizioni e paesaggi che altrimenti rischierebbero l’abbandono”.

Il candidato sottolinea come la Toscana abbia bisogno di un quadro normativo e gestionale più chiaro, che dia certezze a chi pratica la caccia e al tempo stesso garantisca un equilibrio tra tutela della biodiversità e attività venatoria. “La Regione deve rafforzare i piani di gestione faunistica – aggiunge – e sostenere le associazioni venatorie con strumenti concreti, invece di piegarsi a logiche ideologiche. Caccia e ambiente non sono mondi contrapposti: al contrario, possono e devono camminare insieme”.

Di Massa conclude ricordando i molteplici aspetti positivi della caccia: “Non c’è solo un indotto economico, ma anche un valore sociale e culturale: la caccia è presidio del territorio, trasmissione di saperi tra generazioni, occasione di aggregazione comunitaria. Difendere la caccia significa difendere un pezzo autentico di Toscana, fatto di tradizioni, paesaggi e legami umani che meritano di essere custoditi”.

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