Home GrossetoVerso le regionali, Agresti: ““Sanità e lavoro al primo posto, no a mancette”

Verso le regionali, Agresti: ““Sanità e lavoro al primo posto, no a mancette”

Prosegue la campagna elettorale del candidato grossetano di Forza Italia lungo la Maremma e l’Amiata

di Redazione
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Grosseto. Prosegue la campagna elettorale di Luca Agresti, candidato di Forza Italia alle prossime elezioni regionali.

Un tour di incontri e confronti con i cittadini, gli amministratori, gli imprenditori e le varie categorie che forniscono servizi sul territorio.

“Rivendico con orgoglio – commenta Agresti la scelta di mettere al primo posto le esigenze e le preoccupazioni delle persone, senza scadere in slogan o in monologhi fini a se stessi. Insieme al partito, giriamo lungo tutta la Maremma e l’Amiata per approfondire le tematiche, comprendere come risolvere i problemi del Grossetano e proporre una visione diversa per la Toscana”.

Un progetto, quello di Agresti, che mette al primo posto una gestione più proficua delle risorse economiche. “Non possiamo promettere ai cittadini – continua il candidato forzistamancette o bonus inutili sul piano della crescita, ma funzionali ai fini del consenso a breve termine. Non possiamo ingannare le persone e dobbiamo essere intellettualmente onesti: se la Regione Toscana ha dei miliardi da spendere, come annunciato dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle, non devono essere utilizzati per il Reddito di cittadinanza; devono invece essere messi a disposizione, in primis, della sanità e delle imprese. Salute e lavoro sono infatti due settori in cui l’ente regionale deve necessariamente intervenire, in maniera decisa e organica”.

Sul tema della sanità, per l’appunto, Agresti ha avviato la sua campagna elettorale. “La vera eccellenza del settore – prosegue il candidato di Forza Italia – è indubbiamente il personale sociosanitario, ma non possiamo abbandonarlo, lasciandolo quotidianamente solo in trincea senza un sostegno concreto. L’amministrazione regionale deve investire nelle assunzioni e permettere ai medici, agli infermieri e agli Oss di lavorare in condizioni adeguate, tagliando così anche i tempi delle liste di attesa. E tutto ciò deve passare da una visione che metta al centro la salute e la vita delle persone, con il passaggio da tre a dieci Asl al fine di ridurre in maniera importante la distanza tra l’azienda locale, il cittadino e il personale sociosanitario”.

L’altro ambito è quello del lavoro. “Il concetto – conclude Agrestiè molto semplice: senza lavoro non c’è futuro. Di conseguenza, la Regione deve intervenire nel sostegno alle imprese, abbattendo le tasse e favorendo la semplificazione della burocrazia. Non dobbiamo sperperare le risorse, ma concentrarle su tutti quei settori che offrono servizi sul territorio, garantiscono posti di lavoro e costituiscono un’opportunità e una certezza per le nuove generazioni”.

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