Castiglione della Pescaia (Grosseto). “Edoardo Mazzini, che vive la condizione di cittadino castiglionese e persona diversamente abile, interviene con fermezza su quella che appare ormai come l’ennesima operazione di propaganda social dell’amministrazione comunale”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i gruppi di opposizione nel Consiglio comunale di Castiglione della Pescaia.
“Ancora una volta si preferisce esibire bandiere e riconoscimenti, mentre la realtà quotidiana di Castiglione racconta un paese che continua a non essere davvero accessibile – continua la nota –. Marciapiedi inaccessibili, barriere architettoniche diffuse, parcheggi insufficienti e servizi che non garantiscono pari opportunità di fruizione: questa è la condizione con cui cittadini e turisti si scontrano ogni giorno. Un esempio concreto riguarda piazza Orsini, dove con la nuova segnaletica stradale i parcheggi riservati ai disabili sono addirittura diminuiti invece che aumentare: oggi se ne contano solo due, di cui uno numerato. È indispensabile crearne almeno un altro in corrispondenza dello scivolo già esistente all’ingresso della sede Asl”.
“Non meno discutibile è stata poi la scelta di avviare in pieno agosto i lavori della fioriera di fronte alla caserma, con disagi evidenti proprio nel periodo di massima affluenza turistica – sottolinea il comunicato -. Noi dell’opposizione abbiamo da tempo portato avanti battaglie concrete per un paese realmente inclusivo. Abbiamo anche proposto l’istituzione della figura del Garante per la disabilità, ma l’amministrazione ha scelto di ignorare questa richiesta, lasciandola arenata nei soliti meccanismi pseudo-burocratici. Anticipiamo sin d’ora quella che sarà la probabile risposta dell’amministrazione: l’elenco delle cose fatte. Ma sia chiaro: il mantenimento dei requisiti minimi non equivale a rendere un paese ampiamente accessibile, né a fare dell’accessibilità la vera bandiera d’oro che Castiglione dovrebbe meritare e sventolare”.
“ Castiglione è un comune a forte vocazione turistica e dovrebbe essere un modello nell’abbattere le barriere, garantendo dignità e inclusione reale. Invece si preferisce la via della propaganda social, costruendo un’immagine che non corrisponde alla vita quotidiana dei cittadini e dei visitatori. L’accessibilità non si conquista con i like, ma con investimenti seri, progetti mirati e ascolto autentico della comunità – termina la nota -. È tempo che l’amministrazione smetta di vivere di propaganda e inizi finalmente a lavorare per una Castiglione davvero aperta, accogliente e accessibile a tutti”.

