Grosseto. “Conosco i giochi della politica e quelli dei numeri, mi dispiace solamente che di tutta questa vicenda abbia appreso dalla stampa quello che sarebbe accaduto da lì a pochi giorni. Mi hanno poi dato fastidio le chiacchiere e le dietrologie, comprese quelle che avrei aderito ad un partito politico. Sono stata nominata come civica ed esco dal Comune di Grosseto come civica”.
Così Chiara Vazzano dopo la sua sostituzione come assessore dell’amministrazione del capoluogo.
“In queste settimane di chiacchiere e riunioni riservate – afferma – sono stata contattata più volte per aderire a partiti e, forse, avrei anche potuto salvare il posto, magari ricevendo il plauso di qualche ex esponente della civica, che a sua volta sarebbe migrato verso altri lidi partitici, per aver lasciato la stessa. Non mi sarei però sentita a posto con la mia coscienza di persona libera, accettando le conseguenze della mia scelta. Ringrazio chi, ai tavoli politici, ho saputo essersi battuto a mio favore e mi sono fatta sicuramente le mie idee su chi aveva più interesse a portarmi in un partito, anziché apprezzare le mie qualità personali, morali e, seppur l’esperienza sua durata poco, anche professionali. Di ‘consigli interessati’ ne ho ricevuti tanti, ma alla fine, non credo di essere né la prima, né l’ultima ad essere messa da parte per ragioni ‘di equilibri’. Esco dal Comune con tanta esperienza in più e l’approfondimento delle problematiche di un mondo, come quello del sociale, che è vasto e complesso, molto di più di quello che si percepisce dall’esterno”.
Chiara Vazzano fa dei ringraziamenti. “Prima di tutto ai dipendenti comunali dell’assessorato – afferma -. Mi hanno supportato sin dal primo giorno. Non è facile fare il loro lavoro con poco personale dedicato, poche risorse e soprattutto molte delle competenze demandate ad un soggetto ‘sovraordinato’ che è il Coeso. Ringrazio tutte le associazioni con cui ho collaborato, l’assessore Angela Amante, espressione del mio stesso movimento, che mi ha aiutato ad entrare immediatamente nel ruolo e il consigliere Alfiero Pieraccini che, in ogni consesso, ha speso parole importanti per me”.
Ci sono soddisfazioni e rammarico. “La soddisfazione sono le decine e decine di messaggi di stima e di incoraggiamento che ho ricevuto in questi giorni e in queste ore, magari perché alle fotografie ho preferito il lavoro e i risultati – prosegue Chiara Vazzano –. Il rammarico è quello di non poter portare a termine alcuni progetti a cui stavo lavorando e di aver compreso come, troppo spesso, il Comune sia destinatario di colpe non sue, visto che molte delle decisioni su sociale e sul sociosanitario non gli spettano, avendo da anni destinato le stesse al Coeso. Penso che il sistema delle Società della salute vada rivisto, perché una così vasta e con aree disomogenee come la nostra non riesce a dare le giuste risposte alle criticità che in un Comune complesso come quello di Grosseto si possono presentare”.
Chiara Vazzano traccia anche il suo futuro. “Non lascio la politica – conclude -, ma proseguirò nel mio impegno da semplice cittadina, arricchita nelle mie conoscenze e con tanta esperienza in più da mettere al servizio del prossimo. Non avevo mai pensato di diventare assessore, se non il giorno prima di essere nominata, visto che chi fece il mio nome allora ne aveva pensati molti altri prima del mio, evidentemente ritenuti non idonei al ruolo, dunque non posso certo dire oggi che cosa mi riserverà il futuro”.

