Follonica. Due anni di attesa per una visita diabetologica. È quanto si è sentito rispondere un cittadino di Follonica, di 73 anni, dal Cup locale all’inizio di luglio: prima disponibilità maggio 2026. Un’attesa surreale per una prestazione prescritta dal medico curante, che ha portato il paziente a rinunciare, non senza amarezza.
«Non è un caso isolato, è la fotografia impietosa di un sistema sanitario che non funziona più – dichiara Luca Minucci, presidente provinciale di Fratelli d’Italia –. In provincia di Grosseto le liste d’attesa si allungano, i cittadini sono costretti a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure, mentre la Regione Toscana continua a parlare di “eccellenze” che esistono solo sulla carta. Fratelli d’Italia denuncia da tempo il totale fallimento del modello sanitario toscano, che si regge su una visione Firenze-centrica, incapace di garantire servizi essenziali nei territori più periferici come la Maremma».
«La sinistra, che da decenni governa la sanità regionale, ha costruito un sistema rigido, inefficiente e profondamente ingiusto – prosegue Minucci –. A pagare sono soprattutto gli anziani, le famiglie e chi non può permettersi le cure a pagamento. Nel frattempo, il peso si sposta sul pronto soccorso, che si intasa di accessi evitabili, e sui professionisti del territorio, lasciati senza risorse né supporto».
«Serve una svolta radicale: basta sprechi, basta burocrazia, basta privilegi per pochi – termina Minucci –. La sanità deve tornare ad essere un diritto reale e accessibile per tutti i cittadini, non un percorso a ostacoli. Fratelli d’Italia è pronta a farsi carico di questa battaglia, ascoltando i territori e riportando al centro le persone».

