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Aree interne, Confesercenti: “Governo abbandona politiche di crescita per zone svantaggiate”

di Redazione
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Grosseto. Il tema delle aree interne torna prepotente nel dibattito politico anche locale dopo l’approvazione, a marzo, da parte del Governo, del “Nuovo piano strategico nazionale delle aree Interne”.

«Questo è uno di quegli argomenti cari a Confesercenti e sui cui abbiamo più volte posto la nostra attenzione. oltre a dare il nostro contributo alla definizione delle politiche di finanziamento Snai, riservate, appunto, alle aree interne». afferma il direttore provinciale di Confesercenti Andrea Biondi.

«Abbiamo più volte sollevato il tema della desertificazione commerciale nelle aree economicamente svantaggiate, anche in merito alla recente campagna lanciata sulla Tari, che riteniamo un costo ed un aggravio soprattutto per gli esercizi e le attività commerciali delle aree interne – continua Biondi -, che sicuramente non possono contare sugli stessi ricavi delle zone più turistiche».

Sull’argomento interviene anche Erika Morselli, componente della presidenza provinciale di Fiepet, il sindacato dei pubblici esercizi dell’associazione, e del coordinamento intercomunale di Confesercenti Amiata grossetana. «Purtroppo – spiega –, a pagina 45 del piano (“Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”) si sancisce l’abbandono di politiche di crescita e sostegno dei territori più svantaggiati della nostra Penisola, indirizzando le risorse ad una lenta eutanasia di servizi, amministrazioni, attività. Il 23% della popolazione italiana vive nelle aree interne e merita una prospettiva».  

Poi Morselli racconta la propria esperienza personale, avendo deciso di vivere e creare la propria impresa sul Monte Amiata, supportata dall’associazione di categoria Confesercenti Grosseto: «Ho scelto di fuggire dai ritmi frenetici delle aree più sviluppate per trovare nella piccola ed accogliente comunità di Monticello Amiata quei valori e la vitalità che da tempo mi apparivano perduti. Ho investito tempo e denaro, comprando casa e riaprendo un bar, ora centro cruciale della vita paesana. Monticello Amiata si sta ripopolando, le attività ed i servizi stentano ad essere remunerative, ma, con tanti sacrifici, con quella rete sociale propria delle piccole comunità, ci sentiamo parte di una realtà che, se accompagnata, può resistere, rifiorire e crescere, a beneficio anche delle aree maggiormente sviluppate, come oasi di evasione per i sempre più numerosi residenti temporanei».

Le fa eco la presidente del coordinamento Confesercenti Grosseto dei comuni dell’Amiata grossetana Sasha Naldi, protagonista a gennaio dell’importante convegno organizzato dall’associazione sul tema “L’economia turistica nelle aree interne” come confronto sullo sviluppo delle comunità locali: «Di fronte alle sfide imposte dal cambiamento climatico, le aree interne e montane non possono essere non considerate strategiche. Gli amministratori locali, spesso privi di strumenti adeguati, non devono affrontare queste battaglie in solitudine. È fondamentale il ruolo di associazioni come Confesercenti, che uniscono i territori e ne valorizzano la funzione strategica, sociale e ambientale. La salvaguardia di questi luoghi è una questione di equità, di geografia e di futuro.».

Nella foto: Erika Morselli davanti al suo pubblico esercizio ‘Alba’r di Erika Morselli’

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