Orbetello (Grosseto). A partire dal 19 luglio a Orbetello tornano “Le notti dell’archeologia”, tre appuntamenti promossi dalla Regione Toscana e patrocinati dal Comune di Orbetello che valorizzano i percorsi archeologici locali e che saranno ospitati all’interno del museo dell’ex polveriera Guzman, attualmente gestito dalla cooperativa Zoe.
Anche quest’anno il museo archeologico dell’ex polveriera Guzman e il Comune di Orbetello aderiscono all’iniziativa regionale “Le notti dell’archeologia”, manifestazione che si svolge nel mese di luglio/inizio agosto e che promuove iniziative di divulgazione all’interno delle strutture museali toscane, in particolar modo nei musei archeologici.
Il programma
Il primo dei tre appuntamenti con l’archeologia è “Gioco di mercanti”, un laboratorio didattico dedicato al mestiere dei mercanti nell’impero romano e rivolto principalmente ai bambini dai 5 agli 11 anni, che si terrà sabato 19 luglio a partire dalle 19 all’interno dei locali del museo: «Un gioco di ruolo – spiegano gli operatori della cooperativa Zoe – pensato per far riflettere i giovanissimi sulle connessioni che riguardavano l’antica Roma in età tardo repubblicana e nel periodo imperiale, connessioni di natura non solo commerciale, ma anche culturale, che si sviluppavano grazie ai traffici sul mar Mediterraneo, i quali consentivano lo spostamento di uomini e merci sulle diverse sponde dell’impero».
Sabato 26 luglio, a partire dalle 21.30, l’appuntamento sarà con un nuovo laboratorio didattico, questa volta di natura più pratica: « “I mosaici di Sette Finestre” – proseguono dalla cooperativa – è un laboratorio dedicato a tutte le età, durante il quale sarà data la possibilità di riprodurre i motivi artistici dei mosaici ritrovati durante gli scavi della villa romana ricca di reperti e durante il quale sarà possibile approfondire la storia dell’importante scavo archeologico, uno dei primi in Italia realizzato con il moderno metodo stratigrafico».
Sabato 2 agosto, ancora alle 21.30, il museo ospiterà la visita guidata “I reperti dell’antiquarium di Orbetello”, un percorso alla scoperta: «dei primi reperti archeologici ritrovati sul territorio – aggiungono gli operatori di Zoe – e recuperati da Pietro Raveggi, oggi custoditi all’interno del museo, di cui verrà illustrata l’origine e la storia».
«Una serie di appuntamenti – sottolinea in conclusione l’assessore alla cultura, al turismo e al commercio del Comune di Orbetello, Maddalena Ottali – pensati per attrarre all’interno del museo cittadini e turisti di tutte le età. Una manifestazione a cui, come amministrazione comunale, aderiamo con convinzione e che supportiamo con entusiasmo, in quanto valorizza la storia del nostro territorio e ne mette in luce le radici antichissime. Un momento importante per i giovani e i meno giovani per scoprire o riscoprire le nostre eccellenze archeologiche e culturali e per entrare in contatto con i percorsi dedicati, ideati dagli operatori del settore con estrema professionalità».

