Scarlino (Grosseto). “Quello che è accaduto questa mattina nella zona industriale di Scarlino non può passare sotto silenzio”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo di opposizione Scarlino Futura.
“Una nube bianca, densa e improvvisa, ha invaso l’aria circostante provocando disagi respiratori, bruciori agli occhi e malesseri fisici in diversi cittadini della zona – continua la nota -. E mentre la popolazione si interroga legittimamente su cosa stesse respirando, l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Francesca Travison rimane vaga. Secondo l’azienda, si sarebbe trattato di ‘semplice vapore acqueo’. Una spiegazione che, francamente, offende l’intelligenza di tutta la comunità. Davvero si pensa che i cittadini di Scarlino siano così ingenui da credere che una nube bianca, capace di provocare sintomi fisici, possa essere liquidata con tanta leggerezza?”.
“Come Scarlino Futura, non possiamo restare in silenzio di fronte all’ennesimo episodio che solleva gravi interrogativi sulla gestione della zona industriale e sui rapporti tra istituzioni e aziende private – sottolinea il comunicato -. Pretendiamo trasparenza, invece assistiamo al solito balletto di dichiarazioni vaghe, all’assenza di controlli immediati e alla mancanza totale di comunicazioni efficaci. Il Sindaco Travison ha il dovere, non l’opzione, di pretendere da Solmine spiegazioni circostanziate e documentabili. Quella del vapore acqueo è un’affermazione che stride con le testimonianze dirette dei cittadini, alcuni dei quali avvertono bruciori persistenti”.
“Chiediamo che vengano resi pubblici i dati di emissione, che Arpat e Asl intervengano con urgenza, che il Comune convochi un consiglio straordinario aperto alla cittadinanza. E chiediamo, soprattutto, che il Sindaco Travison abbandoni l’atteggiamento di sudditanza nei confronti delle industrie del territorio e torni a ricordarsi del suo vero ruolo: essere garante della salute, della sicurezza e della fiducia dei cittadini – termina la nota -. Perché oggi, a Scarlino, la fiducia è stata seriamente compromessa”.

