Grosseto. Due giornate e undici istituti scolastici di tutta l’area vasta sud est coinvolti nel progetto sulla cultura della donazione. L’iniziativa, promossa da Organizzazione toscana trapianti (Ott), ha rappresentato l’evento conclusivo del progetto “La cultura del dono: per un futuro da cittadini sempre più consapevoli”, che studentesse e studenti degli undici istituti scolastici superiori hanno portato avanti durante l’anno scolastico in collaborazione con Asl Toscana Sud Est e con la dottoressa Lara Entani Santini.
Gli undici istituti scolastici, cinque ad Arezzo e sei a Grosseto, hanno proposto i lavori realizzati nell’ambito del progetto promosso sotto l’egida della Regione Toscana. Video, monologhi teatrali, brani musicali, poster, sculture e realizzazioni in 3D, con un solo filo conduttore, e cioè l’importanza di donare. I due eventi hanno visto, inoltre, la testimonianza delle persone che sono state sottoposte ad un trapianto di organi ed i rappresentanti regionali e provinciali delle associazioni di volontariato che hanno partecipato al progetto (Aido, Admo, Avis).
«Scopo del progetto è sensibilizzare studentesse e studenti delle classi quarte e quinte alla cultura della donazione di organi e sui concetti di solidarietà e altruismo – sottolinea la dottoressa Lara Entani Santini, direttrice dell’Uosd Coordinamento locale donazioni e trapianto e responsabile del Coordinamento dell’Area Vasta Sud Est -. Tutti noi abbiamo la possibilità di esprimerci in vita sulla volontà di donare i nostri organi e tessuti dopo la morte al momento del rinnovo della carta di identità elettronica negli uffici Anagrafe dei Comuni. Quello di cui parliamo con gli studenti ha lo scopo di rendere questa scelta consapevole, fornendo le giuste informazioni. Oltre 8.000 persone sono in lista di attesa per un trapianto e la nostra scelta positiva può dare loro una concreta speranza di vita. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto del personale della educazione e promozione alla salute, del Dipartimento delle professioni tecnico sanitarie, del Dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche e dei miei collaboratori che ringrazio per la disponibilità e la preziosa collaborazione».
«Il progetto ha visto una crescita notevole negli ultimi anni – spiega Aniello Buccino, responsabile dell’Educazione alla Salute del Dipartimento della Asl Toscana sud est -, distinguendosi non solo per i numeri, ma soprattutto per la qualità dell’impatto e per il successo riscosso tra i giovani, le scuole e le associazioni. In questo anno scolastico abbiamo raggiunto 767 fra studenti e studentesse su tutto il territorio aziendale, consolidando questa iniziativa come una buona pratica all’interno della Rete regionale scuole che promuovono salute. L’entusiasmo e la capacità dei giovani di trasformare un argomento così delicato in messaggi chiari e penetranti sono la prova più evidente che investire nella formazione delle nuove generazioni è fondamentale per edificare una società più consapevole e solidale. La loro inesauribile energia e creatività sono state il cuore pulsante di questo progetto, che ha saputo toccare cuori e menti ben oltre le aspettative».
Questi gli 11 istituti della provincia di Grosseto che hanno partecipato al progetto nella giornata del 30 maggio a Grosseto, nell’auditorium dell’ospedale Misericordia:
- Fondazione Liceo “G. Chelli” – Grosseto
- Polo liceale Isis “Del Rosso Da Verrazzano” – Orbetello
- Polo Amiata Ovest – Liceo delle scienze umane indirizzo economico sociale – Arcidosso;
- Polo Amiata Ovest – Istituto tecnico economico Afm “Padre E. Balducci” – Santa Fiora.

