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“Parlare al presente”: al via il ciclo di incontri dell’Isgrec su razzismi, nazionalismi e minoranze

Il programma dell'iniziativa

di Redazione
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Grosseto. Il ciclo di presentazioni “Parlare al presente”, promosso dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, nasce dall’esigenza di affrontare temi caldi dell’attualità da una prospettiva storica approfondita.

“Troppo spesso, infatti, il richiamo al passato che viene stimolato dalle domande del presente rimane superficiale o semplificato, talvolta anche oggetto di distorsioni e fraintendimenti – si legge in una nota dell’Isgrec -. Qui, invece, la storia, studiata dagli storici, vuole davvero farsi strumento per la comprensione del mondo di oggi, su tematiche che sono all’ordine del giorno della nostra quotidianità. Si inizia con razzismi, nazionalismi e minoranze, parole chiave che l’Isgrec collega a quattro volumi presentati in tre incontri, grazie al dialogo fra gli storici dell’Istituto storico e gli autori coinvolti”. 

Ecco, quindi, che il 16 maggio a Grosseto, per l’incontro dedicato al tema razzismi, sarà presente Simone Duranti, storico contemporaneista all’Università della Tuscia, che, oltre ad essersi occupato dell’Italia fascista, della Germania fra le due guerre, delle teorie del totalitarismo e del razzismo antisemita, insegna Migration and Integration Policies in Post-War Europe. La sua ultima monografia, qui raccontata in dialogo con Karen Bertorelli dell’Università di Pisa, fa approfondire il tema dei conflitti sociali all’interno delle Race Relations (fra razza, genere e classe) nella Gran Bretagna contemporanea (“Dis-union Jack. Immigrazione, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra, 1945-90″, Donzelli 2024). Tramite il dibattito storiografico e sociologico, ma anche la documentazione delle forze politiche e delle associazioni per la difesa dei diritti civili, viene ricostruito il rapporto fra la bianchezza e i cittadini di origine ex coloniale, dimostrando che i problemi dibattuti per decenni in una società sempre più mista sono simili a quelli che osserviamo oggi anche in Italia. Dall’esempio dell’Inghilterra del secolo scorso si possono cogliere spunti utili a orientare il dibattito attuale sul razzismo, l’immigrazione, l’integrazione delle minoranze, la crisi del multiculturalismo e le sfide del presente multietnico.

L’appuntamento con Simone Duranti è nel giardino dell’Isgrec, venerdì 16 maggio alle 18. Ingresso libero.

Seguirà venerdì 23 maggio l’incontro dedicato ai nazionalismi, con la presentazione del volume di Francesco Cutolo dedicato alla costruzione dell’immagine del nemico in Italia durante la Prima guerra mondiale (“Uomini come noi. Il nemico nelle scritture dei soldati italiani, 1915-1918″, Pacini editore 2025), in dialogo con Stefano Campagna (Università di Parma, Isgrec).

Il ciclo si concluderà mercoledì 28 maggio, stessa ora e stessa location, con il dialogo fra Chiara Nencioni, autrice di due monografie dedicate alla storia di Rom e Sinti fra persecuzioni fasciste e Resistenza, e Ilaria Cansella (Isgrec); parola chiave minoranze.

Il programma

Primo incontro: 16 maggio, ore 18 (Giardino dell’Isgrec)

Parola chiave: razzismi

Simone Duranti,” Dis-union Jack. Immigrazione, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra” (1945-90)

Secondo incontro: 23 maggio, ore 18 (Giardino dell’Isgrec)

Parola chiave: nazionalismi

Francesco Cutolo, “Uomini come noi. Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-1918)”

Terzo incontro: 28 maggio ore 18 (Giardino dell’Isgrec)

Parola chiave: minoranze

Chiara Nencioni, “A forza di essere vento. La persecuzione di Rom e Sinti nell’Italia fascista”

(Della stessa autrice), “Vittoriosi alfin liberi siam. Rom e Sinti nella Resistenza italiana”

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