Massa Marittima (Grosseto). “Ovviamente non vogliamo fare speculazione su un tragedia così immensa e neanche creare una sorta di colpe, che possano sembrare accuse scriteriate, ma ci preme sottolineare che quando si vuole gestire un luogo ci debbono essere delle caratteristiche ben precise e un’adeguata sicurezza e sorveglianza”.
A dichiararlo è Daniele Gasperi, segretario provinciale del Pci, che interviene sull’annegamento di un giovane nel lago dell’Accesa.
“Così come necessitano una serie di valutazioni affinché il posto sia dotato di tutti quei servizi primari – continua Gasperi -. Giusto parlare e discutere sulla biodiversità e sul carico che è in grado di sopportare il lago, giusto accertarsi sulle modalità di disciplina ed educazione ambientale, crediamo però che la zona debba essere coperta da una rete di comunicazione che possa permettere di potere usare dispositivi e apparecchi mobili. Quindi, meglio il ponte di birillo o la copertura del segnale per qualsiasi evento simile alla tragedia che si è verificata?”.
“Lo avevamo già detto e scritto nel 2019, oggi forse qualcuno metterà non solo le attenzioni, ma soluzioni per togliere una zona ad alta frequenza di turisti in comunicazione con il resto del territorio e soprattutto con i servizi di emergenza. Le nostre sono solo considerazioni, cui ci auspichiamo vengano tenute in conto e fatte tesoro – termina Gasperi -. Sul dramma sarà l’autorità giudiziaria a fare luce sulla dinamica dei fatti e su eventuali responsabilità su quanto accaduto”.

