Home Ambiente“Scansano in natura”: al via la mostra fotografica nei locali del paese

“Scansano in natura”: al via la mostra fotografica nei locali del paese

La mostra nasce per merito di valenti fotografi con la “f” maiuscola

di Redazione
0 commenti 61 views

Scansano (Grosseto). L’associazione Pygargus Ets organizza e presenta la mostra fotografica “Scansano in natura”, allo scopo di sensibilizzare il grande pubblico sulle tematiche ambientali care agli ornitologi dell’associazione: far conoscere l’albanella minore e il progetto che studia e protegge questo rapace simbolo della Maremma e far scoprire la vera foto naturalistica.

La mostra nasce per merito di valenti fotografi con la “f” maiuscola, ossia quei fotografi che scattano senza disturbare o attrarre in qualsiasi modo gli animali, senza abituarli alla presenza dell’uomo e metterli in pericolo. Con la partecipazione del Comune di Scansano, che patrocina l’iniziativa e grazie alle attività commerciali che hanno sposato la causa degli organizzatori e ospitano le opere fotografiche nei loro locali dal 23 marzo al 7 aprile.

Il 23 marzo, alle 17.30, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione itinerante nei suggestivi e particolari locali storici del seicentesco palazzo Ghio, sede dell’”Emporio di Scansano”, condotto in maniera estrosa e brillante da Simonetta ed Egidio. La mostra è ospitata anche negli ambienti dell’”Enoteca scansanese”, rimessa da poco a nuovo dalla fantasia dei proprietari Alessandro e Loredana. In piazza Garibaldi accolgono la rassegna Andrea al suo “Caffè dell’Arco”, da poco aperto in un suggestivo ritrovo in pietra all’ingresso della parte medievale del paese di Scansano, e Luca all’artistico “Bar della Posta”. Ivano, ottimo chef, ospita le opere fotografiche nella sua trattoria tipica “Il Grottone”.

I fotografi

Angelo Balocchi, Maurizio Berni, Marco Brandi, Giancarlo Gabbrielli, Andrea Daina Palermo, Giulio Giuggioli, Marco Marchioni, Giulio Picchi, Luca Zellini hanno creato delle immagini spettacolari, scattate in natura e nel rispetto della natura, di varie specie della fauna italiana e locale, uccelli, mammiferi, rettili, insetti, di cui alcune accidentali ed altre molto rare, tutte accomunate dalla sempre maggiore fragilità degli ecosistemi naturali.

Attività principale del progetto di ricerca e conservazione dell’albanella minore in Maremma toscana è contrastare la perdita di biodiversità mediante la ricerca di questa specie e, al contempo, mettere a conoscenza le aziende agricole della presenza e delle abitudini di questo rapace, dichiarato Vu (vulnerabile dalla Iucn). Far conoscere il valore aggiunto dell’esistenza del rapace per l’ambiente naturale e agricolo, poiché la sua presenza denota un ambiente sano e un’agricoltura ecologica e di qualità. Insegnare che la presenza dell’albanella aiuta l’agricoltore stesso nella lotta biologica ai nocivi (alcune specie di ortotteri e di muridi), indicare come preservare i nidi e le nidificazioni messi a rischio dalle operazioni di trebbiatura nei campi di cereali e fieno, poiché l’albanella minore nidifica al suolo, in questa tipologia di colture, e i tempi delle attività di trebbiatura coincidono con le nidificazioni. La tutela di questo rapace e degli ambienti in cui nidifica rientra inoltre fra gli obiettivi della Strategia nazionale ed europea della biodiversità che rappresenta lo strumento attraverso il quale l’Italia intende contribuire all’obiettivo internazionale di garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi del pianeta siano ripristinati, resilienti e adeguatamente protetti.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: