Follonica (Grosseto). “Inizia l’anno nuovo con la vecchia demagogia“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Eleonora Goti, coordinatrice di Forza Italia a Follonica, e Charlie Lynn, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Follonica.
“E’ recente un post di un consigliere comunale di maggioranza che stigmatizza la chiusura di un’attività commerciale, che ha deciso di rimanere chiusa per tre mesi – continua la nota –. Tale situazione, sempre più frequente, non ha scaturito il dubbio che Follonica non offra più la possibilità per i commercianti di lavorare per l’intero anno, ma è stata pretesto per accampare fantasiose motivazioni, che porterebbero i gestori di attività commerciali a prendersi lunghe vacanze, ad esclusivo scapito dei dipendenti. Sì, vacanze, perché i lavoratori autonomi non godono di ferie (pagate), come dice il post, ma di vacanze (pagate a loro spese). Il motivo non è certo, come si vuol far credere nel post, che i commercianti si siano abbondantemente riempite le tasche nei mesi estivi, ma dipende dal fatto che Follonica non è in grado di poter permettere agli stessi di lavorare, dal momento che i cittadini non possono più permettersi molti lussi, non vivendo più nei favolosi anni ’80, quando l’occupazione era a buoni livelli e c’era più circolazione di denaro e che il turismo non riesce ad interessare il territorio per oltre tre mesi, in quanto, non si è mai attuato veramente quel progetto di destagionalizzazione dell’offerta turistica, tanto denigrato nel post, che, invece, potrebbe davvero portare ricchezza sul nostro territorio”.
“Fintanto che ci sarà la malsana mentalità, per cui solo i lavoratori dipendenti sono dei veri lavoratori, siamo sicuri non ci sarà mai una vera crescita per Follonica – sottolinea Forza Italia -. I posti di lavoro che possono portare serenità al territorio non sono solo quelli statali o para-statali, ma soprattutto quelli privati, il che presuppone che persone coraggiose mettano a disposizione le proprie finanze, si assumano il rischio imprenditoriale ed aprano attività che sono, a loro volta, fonte di guadagno per altri cittadini che in quelle attività trovano lavoro. Puntare il dito sulle attività che sono costrette a chiudere, anche per lunghi periodi, perché restare aperti significherebbe ingenti perdite di capitale, non è un dato confortante, anzi. Follonica, adesso più che mai, ha bisogno di una progettualità diversa, che possa permettere ai residenti, e anche ai non residenti, che, oltretutto, potrebbero venire a far parte della comunità follonichese sempre più esigua, di trovare sbocchi lavorativi sul suo territorio. La classe politica tutta dovrebbe farsi carico di questa urgente necessità ed intraprendere percorsi nuovi affinchè ciò possa avverarsi, liberandosi di vecchie e superate ideologie, per come si leggono nel post in questione”.
“Diritti e doveri ormai sono ampiamente riconosciuti alle parti sociali in causa, ciò che occorre è una nuova visione di insieme, che possa permettere ai cittadini di lavorare nella propria città, senza dover, per forza, trasferirsi altrove – termina il comunicato -. A tal riguardo ci piacerebbe sapere se anche l’assessore Ricciuti, con deleghe al commercio, alle attività produttive e al turismo la pensasse allo stesso modo del suo consigliere comunale”.

